Giordano: “Ciampi si è ridotto l’indennità, gli assessori no. E la Giunta produce poco o nulla”

Giordano: “Ciampi si è ridotto l’indennità, gli assessori no. E la Giunta produce poco o nulla”

10 ottobre 2018

Marco Imbimbo – «Devo dare atto al sindaco Ciampi di aver mantenuto fede agli impegni presi, non posso dire lo stesso degli assessori». Nicola Giordano, consigliere de “I Popolari”, ha approfittato dell’ora di interrogazione che precede il Consiglio Comunale per fare i suoi complimenti al sindaco Ciampi: «Ho appreso che ha avviato l’iter per ridursi l’indennità da sindaco di 800 euro, gli faccio i complimenti». Per contro, però, Giordano sottolinea come nessun assessore abbia fatto lo stesso. «Inoltre la Giunta finora ha prodotto poco o nulla, anzi c’è qualche assessore che non partecipa quasi mai alle riunioni di Giunta».

«Devo dare atto a Ciampi di aver mantenuto l’impegno preso in campagna elettorale – prosegue Giordano – ma questa condizione non garantisce all’ente un reale risparmio, come annunciato dall’assessore Forgione che disse che avrebbero tagliato le indennità di carica».

Se da un lato, dunque, il gesto di Ciampi può essere considerato meritorio, dall’altro rischia di diventare inutile per l’ente, da un punto di vista economico, se non verrà seguito dagli assessori che, tra l’altro, ricevono anche un’altra accusa da Giordano e ben più grave: «In questi mesi la Giunta ha prodotto solo 61 delibere. Mi sembra una produzione abbastanza misera – denuncia Giordano. Inoltre 41 delibere in totale riguardano l’occupazione di suolo pubblico. Tutto ciò è veramente demoralizzante. L’assessore Mingarelli non ha prodotto nemmeno una delibera».

Insomma, oltre a non esserci stata la riduzione delle indennità da parte degli assessori, Giordano sottolinea come «non c’è attività da parte della Giunta. L’assessore Sarno ha prodotto solo 5 delibere e sono tutte di occupazione di suolo pubblico. L’assessore Mingarelli continua a non fare delibere ed avere presenze scarsissime in Giunta – spiega Girodano. Fossi in lui mi farei un esame di coscienza e restituirei integralmente l’indennità presa e non solo una quota. Mi aspetto qualcosa di più corposo rispetto ai problemi della città».