Il gioco d’azzardo è una malattia: ecco sintomi e consigli

Il gioco d’azzardo è una malattia: ecco sintomi e consigli

8 gennaio 2019

Il gioco d’azzardo come una vera e propria malattia. E’ la condizione messa a fuoco dall’Arma dei Carabinieri che mette in guardia dagli effetti collaterali legati a quella che è classificata come una vera e propria patologia.

Negli ultimi anni, in tutto il mondo, il gioco d’azzardo è diventato un fenomeno in forte espansione, anche per l’ausilio delle modalità online che ne hanno consentito l’accesso ad un pubblico sempre più ampio.

La maggiore facilità a partecipare alle lotterie e, in generale, a scommettere hanno incrementato la percentuale di soggetti che sono precipitati nel vortice del Gioco d’Azzardo Patologico (GAP). I sistemi di classificazione diagnostica internazionale lo definiscono un comportamento persistente e ricorrente di gioco che compromette le attività personali, familiari o lavorative.

In sintesi il gioco diventa una malattia quando assume un’eccessiva rilevanza nella vita quotidiana causando difficoltà economiche, personali e familiari, per reperire il denaro necessario.

La presenza di alcuni dei seguenti comportamenti-segnale potrebbe significare come il gioco d’azzardo sia diventato o stia diventando un problema:

pensi al gioco tutti i giorni;

cerchi di rifarti sempre quando perdi;

spesso ti senti depresso per colpa del gioco;

ti capita di nascondere il tuo vizio del gioco a quelli che ti stanno più vicino;

qualche volta ti è capitato di prendere in prestito soldi dagli amici per giocare;

ogni tanto litighi con i tuoi familiari per colpa dei soldi o del gioco d’azzardo;

spesso ti capita di giocare più a lungo di quanto ti fossi proposto;

spesso ti capita di giocare finché rimani letteralmente al verde;

qualche volta non riesci a dormire per pensare al gioco d’azzardo;

ti succede di non pagare le bollette perché i soldi ti servono per giocare;

molte volte ti sei ripromesso di non giocare più senza riuscirci;

ti poni dei limiti che poi trovi difficile rispettare;

ti accorgi di minimizzare consapevolmente quando parli con qualcuno della frequenza o delle cifre che spendi per giocare;

il tuo ruolo di partner, di genitore o il tuo lavoro risentono del fatto che continui a pensare al gioco d’azzardo.

Se sono presenti alcuni di questi segnali, ecco qualche consiglio:

affronta apertamente il problema in famiglia e chiedi il sostegno dei tuoi cari. Riconoscere l’esistenza del problema è un primo passo verso la sua risoluzione. Ricorda che parecchie famiglie, ogni anno, incontrano grandi difficoltà economiche a causa del vizio del gioco;

parlane con il tuo medico di famiglia che saprà indirizzarti in centri specialistici. Il gioco d’azzardo patologico è un disturbo che si può curare con trattamenti terapeutici adeguati;

organizzati una attività ricreativa che possa sostituire il vizio del gioco;

devi convincerti che non serve tentare di risolvere il problema da solo ma è necessario un aiuto esterno.


Commenti

  1. […] oltre l’80% del campione intervistato considera le macchinette rischiose per lo sviluppo di patologie legate al gioco, seguite dai siti a distanza, le scommesse sportive, i Gratta e Vinci e il […]