Gentiloni ad Avellino: tra l’indifferenza generale ed il bavaglio ai cronisti

Gentiloni ad Avellino: tra l’indifferenza generale ed il bavaglio ai cronisti

17 marzo 2017

Pasquale Manganiello – Non capita tanto spesso che un Presidente del Consiglio faccia visita alla città di Avellino e raramente, forse proprio mai, capita che un Premier sia accolto con tanta indifferenza da una comunità medio-piccola come quella del capoluogo irpino.

Non è fregato una mazza a nessuno che il numero uno di Palazzo Chigi abbia messo piede in città, forse il manifesto più significativo dei tempi che corrono. Gentiloni, come noto, è il quarto Premier non votato da nessuno, l’immagine limpida di una democrazia rappresentativa ormai in frantumi, della politica completamente dissociata dalla realtà.

Gentiloni si è limitato a scartabellare, all’interno del Comando dei Vigili del Fuoco, insieme all’amministrazione cittadina, i numerosi progetti che riguardano la riqualificazione di Rione Parco, Quattrograne e Bellizzi. E fa sorridere come, sottolineando che “questo è un Paese in cui chi cerca o rimane improvvisamente senza lavoro si trova abbandonato da chi ha responsabilità politiche”, abbia decantato in modo compiaciuto le parole “ora si cambia”.

Come se Gentiloni non avesse votato la legge Fornero, come se non fosse stato Ministro del Governo Renzi, come se non avesse promosso riforme fallimentari come il Jobs Act o come se avesse contrastato l’abolizione dell’articolo 18.

“Ora si cambia”, con gli stessi ministri e la stessa maggioranza politica del Governo precedente, dopo una batosta come quella del Referendum, dopo i bonus “sbarazzini” elargiti da Renzi ed i 7 miliardi da trovare per far quadrare i conti in Europa, ha un retrogusto comico che non sa di zucchero.

Non è cambiato neanche il rapporto con la stampa. “Vietato domande” è stato il leitmotiv della visita lampo di Gentiloni, così come fu per la Boschi, così come fu per Renzi. Un’allergia al contraddittorio che ha contagiato anche il sindaco Paolo Foti, protagonista di un “vaffa” alla telecamera da incasellare più nella cognizione del “ridicolo” che in quella del “maleducato”.

Ad Avellino fa più notizia un cubo che la visita di un Premier. Una frase famosa afferma che se non ti occupi di politica, poi la politica si occuperà di te. Lo scarso appeal di Gentiloni è una risposta ma non la risposta. Certo è che questa è una realtà preoccupante, una realtà che stride, in qualunque senso la si voglia vedere.