Gengaro: “Noi di Libera Città, gli eretici del centrosinistra”

19 aprile 2005

Stesse idee, stessa autonomia, stessi obiettivi. Una solo novità: il simbolo, ‘Libera Città… Democratica e riformista’. Novità che ribadisce una volontà programmatica in linea con la storia dei componenti dell’associazione, ma sempre inquadrata nel contesto amministrativo voluto dall’elettorato. Lascia cadere ogni dubbio, Antonio Gengaro, sulla posizione del gruppo dopo la tornata regionale che l’ha visto protagonista tra i sostenitori di Bassolino. Una decisione che sembrava apparentemente cozzare con l’attuale collocazione di Libera Città all’interno del Consiglio comunale, ma che invece risponde pienamente alla vocazione politica e alla provenienza partitica dei quattro rappresentanti. “La nostra è un’opposizione di ‘sinistra’ – precisa Gengaro – che darà battaglia alla maggioranza su tutti i temi con obiettività, in particolare su questioni morali, come enti di servizio sempre più sinonimi di ‘sistema di potere’ e la appoggerà su altre come gli indirizzi della pianta organica e i debiti fuori bilancio”. Insomma nessun cambio di guardia. Libera Città resta parte integrante della minoranza ma, soprattutto, resta fedele alla sua inclinazione. E a consolidare la tesi di Gengaro, ci pensa il presidente dell’assise comunale, Antonio De Fazio: “Non c’è nessuna trattativa in corso con il centrosinistra, né tantomeno un mio ritorno allo Sdi”. “Oltretutto – fa eco Antonio Iannaccone – abbiamo sposato la causa del ‘Patto Civico’ anche per tradurre in fatti le promesse dei sette parlamentari irpini che continuano a far sermoni”. Un chiarimento, dunque, che lascia aperta, però, la porta della collaborazione. “Stiamo già lavorando per le politiche – conclude Gengaro – nell’ottica di un gruppo che sappia guardare avanti in unità e che non imponga decisioni dall’alto che corrispondono a vecchi schemi politici. In quel caso potremmo liberamente esprimere una nostra candidatura”. (Marianna Morante)