Gelo in Irpinia, le precauzioni per proteggere i nostri animali

Gelo in Irpinia, le precauzioni per proteggere i nostri animali

26 febbraio 2018

“E’ molto importante in questo inverno particolarmente freddo dare un aiuto non solo agli esseri umani, ma anche agli animali, randagi e non, per tutelare tutte le forme di vita”.

E’ l’invito rivolto dall’associazione animalista “In ricordo di Lacuna” non solo ad istituzioni ed associazioni, ma anche ai singoli cittadini e a tutti coloro che hanno a cuore il benessere degli animali.

“Sarebbe necessario perché tutti superino al meglio questa stagione così rigida, che ognuno di noi facesse qualcosa, anche poco, senza aspettare che i primi a muoversi siano gli altri – ricorda l’associazione in una nota – . Anche se è irrinunciabile l’intervento di istituzioni ed associazioni, la cosa più importante è che ognuno di noi faccia il proprio dovere morale, alla luce delle condizioni climatiche di questi giorni e delle prossime settimane che sono e saranno pessime, con freddo intenso e neve”.

Preziose le raccomandazioni dei responsabili di “In ricordo di Lacuna” per affrontare la morsa del gelo e tutelare gli animali in difficoltà: “Consigliamo innanzitutto di dare loro riparo e sostentamento. Specialmente sconsigliamo di non costringere i nostri animali domestici fuori dalle abitazioni o di avere degli accorgimenti maggiori per evitare la morte per assideramento. Quindi offrire una condizione ottimale per gli animali tenuti all’esterno o per i randagi che cercano rifugio presso le case”.

Importante è che la popolazione, proprio in questo momento di rigidità delle condizioni climatiche, faccia quanto possibile per dare il proprio aiuto, anche se piccolo, per gli animali dato che significa salvar loro la vita.

“Consigliamo per chi già lo fa od è intenzionato a farlo, di controllare spesso le ciotole offerte agli animali, in quanto l’acqua ghiaccia molto in fretta con queste temperature. O ancora avere l’accortezza di lasciare dei semi per gli uccellini che in questo momento non trovano nulla per potersi cibare”.