Gd, il vicesegretario provinciale Bimonte: “Non risponderemo più a inutili provocazioni”

Gd, il vicesegretario provinciale Bimonte: “Non risponderemo più a inutili provocazioni”

2 marzo 2016

In merito al tesseramento 2015 ed allo svolgimento del congresso provinciale dei Giovani Democratici della provincia di Avellino, interviene il vicesegretario provinciale Salvatore Bimonte e precisa quanto segue:

“Innanzitutto occorre fare chiarezza sull’iter che ha portato all’apertura del tesseramento in provincia. Il 7 agosto u.s. il coordinatore nazionale della giovanile, invia una nota ai ricorrenti, per ristabilire una situazione di normalità all’interno dell’organizzazione. La missiva stabiliva la riapertura dei termini per presentare la richiesta di apertura dei circoli territoriali e la conseguente campagna per il tesseramento, secondo le regole previste dallo Statuto nazionale ed il regolamento nazionale per il tesseramento. È vero, il ricorso non è stato discusso perché superato nei fatti. Mi tocca ricordare che chi contesta la procedura è stato costantemente aggiornato, essendo uno dei firmatari della nota alla commissione di garanzia nazionale, ma giunti alla fase di presentazione delle predette istanze, più di qualche giovane, o meno giovane, liberamente, hanno ritenuto opportuno non tesserarsi al movimento giovanile. Infine, il tesseramento nei circoli si è svolto alla presenza del commissario provinciale, nonché segretario regionale dei GD, coadiuvato da diversi dirigenti regionali, secondo il calendario stabilito dal livello regionale.

È evidente che tutto ciò, è solo, l’ennesima, occasione, per provare a nascondere la mancanza di consenso e rappresentatività, ricorrendo a vetuste pratiche contestatrici. Siamo giunti all’elezione degli organismi dirigenti, all’unanimità, alla presenza di due membri della commissione congressuale regionale. Tutto questo, grazie all’alto senso di responsabilità di tutti noi. Vogliamo creare occasioni di dialogo, partecipazione attiva e elaborazione di proposte che riguardano i problemi delle giovani generazioni, che sono tanti in questa provincia. Abbiamo avuto il coraggio di dire basta alle vecchie liturgie di “ aree” e/o “ lezioni da parte del capo corrente”- forse qualche drappello deperito di giovani adulti ancora non riesce ad uscire da queste logiche perché guidato da qualche occulto regista.

Non risponderemo più a inutili provocazioni, ma dedicheremo tutto il nostro tempo alla realizzazione della nostra proposta politica, coinvolgendo i circoli, gli amministratori e chiunque voglia offrire il proprio contributo.”