Galasso presenta la squadra, Trofa insorge e l’Udeur… nicchia

25 luglio 2006

Avellino – Dopo tentennamenti, scontri, mugugni e borbottii la squadra Galasso è pronta a ripartire. La lunga notte nella sede di via Serafino Soldi è stata foriera della soluzione che vedrà Mirella Giova (bassoliniana) ai servizi sociali, pari opportunità, pace, al posto del dimissionario dambrosiano Giancarlo Giordano e Mario Perrotta (bassoliniano) all’Urbanistica al posto del compagno Antonello Rotondi (bassoliniano). Nessuno sconvolgimento ma una semplice sostituzione (“perché – ha dichiarato il sindaco – l’amministrazione aveva la necessità di andare avanti”) tant’è che anche l’assessore ai Lavori Pubblici Ivo Capone continuerà ad avere la sua delega. Per quanto riguarda lo scranno lasciato vacante da Toni Iermano, ad occuparlo sarà Antonio Genovese (Margherita) con una delega studiata ad hoc (project financing, sport, viabilità rurale, interventi sul quotidiano). La Cultura sarà gestita dal primo cittadino Pino Galasso, una scelta personale e di garanzia per il raggiungimento dei prossimi obiettivi, si premura di sottolineare. L’amministrazione volta pagina. E chi pensa che si tratti di un capitolo che sarà a breve riaperto, si sbaglia e di molto. Una precisazione pronunciata e ri-pronunciata nel corso della conferenza stampa dal primo inquilino di Piazza del Popolo alla quale ha partecipato la squadra al completo – mancava Giova, per motivi personali -. “Nessuno pensi che sia una Giunta balneare. Ha pieni poteri. Sarebbe stato offensivo per il sindaco e i nuovi assessori se fosse stato diversamente. Poi starà a me valutare o meno l’operato”. Galasso dopo avere presentato il suo esecutivo rinnovato non manca nei ringraziamenti di rito alla coalizione e ai consiglieri del gruppo di maggioranza per la collaborazione fattiva. Soddisfazione da parte dei segretari cittadini della Quercia Gerardo Adiglietti e della Margherita Enza Ambrosone che rimarca l’importanza di tenere dentro anche le forze politiche che pur non essendo rappresentate in Consiglio, hanno dato il proprio contributo alla città di Avellino. Ma non tutto fila liscio. Il capogruppo dello Sdi Mattia Trofa insorge. “Non sono assolutamente d’accordo. Sarebbe stato necessario un rimpasto delle deleghe ma soprattutto la sostituzione del vicesindaco (Spina, ndr). Su questo punto non ho alcuna intenzione di transigere”. Una guerra fratricida in casa socialista che non terminerà così facilmente. Intanto con un documento anche l’Udeur dice la sua rinnovando l’impegno per la città e mettendo innanzi le preoccupazioni rispetto alle continue fibrillazioni “che scuotono la coalizione di centrosinistra nei vari enti … Le risposte a problemi annosi e gravi della città, riteniamo che possano giungere solo adottando il metodo della collegialità, metodo che difetta nell’attuale amministrazione. I vari assessorati debbono ritenere le deleghe quale emanazione della fiducia del sindaco e della volontà politico programmatica dell’intero consiglio”. I capigruppo dicono la loro, idem i nuovi membri dell’esecutivo di Piazza del Popolo. “Spero ora di essere all’altezza del compito assegnatomi – ha sottolineato Giova raggiunta telefonicamente. Mi metterò subito al lavoro per capire lo stato dell’arte. Credo che sia giunto il momento di dare alla città un segnale forte, di unità. Bisognerà trasmettere l’impegno dell’amministrazione e non l’interessamento alla spartizione di poltrone”. Mario Perrotta: “Raccolgo il testimone di un compagno che ha ritenuto di dover lasciare per motivi personali”: Tra gli obiettivi: l’approvazione definitiva del Puc e non solo. Antonio Genovese: “Ringrazio il sindaco, la Margherita, la coalizione del centrosinistra che spero di ripagare con il mio impegno. Già da domani mi metterò al lavoro”. Insomma armi da parte, si tratterà ora solo di gestire le rivendicazioni ‘solitarie’ di Trofa e l’attesa silenziosa dell’Udeur (il cui vero obiettivo sembra essere il rinnovo degli enti che contano: Ato, Asse, Alto Calore Patrimonio e Servizi) e poi forse sarà finita. (di Teresa Lombardo)

I CURRICULA:

Mirella Giova: anni 46, sposata con tre figli. Funzionario delle agenzie delle entrate. Candidata per due volte al Comune di Avellino tra le fila dei Ds. Si è occupata di volontariato e assistenza.

Mario Perrotta: anni 43. Iscritto alla sezione Ds dal ’98. Nel ’97 ha lavorato con Fraternali al laboratorio urbanistico. Obiettivo: monitorare il territorio anche in vista del nuovo strumento urbanistico. E’ stato componente della commissione edilizia tra il 1998 – 2001.

Antonio Genovese: anni 43 sposato con quattro figli. Geometra libero professionista. Consigliere di Circoscrizione tra il ’90-’95. Consigliere comunale dal ’95 ad oggi. Capogruppo consiliare della Margherita durante la legislatura Di Nunno. Componente della Commissione edilizia, attuale Presidente della Commissione Urbanistica.