Futsal, storia di un gioco sempre più popolare in Italia

Futsal, storia di un gioco sempre più popolare in Italia

25 giugno 2019

Il calcetto o calcio a 5 viene chiamato Futsal nel resto del mondo e deriva dall’unione delle parole Fubtol e Sala. In questo sport, due squadre composte da 5 giocatori si sfidano seguendo regole molto simili a quelle del tradizionale gioco del calcio a 11.

Il Futsal dà grande importanza alla tecnica individuale dei giocatori ma anche alla tattica di squadra e soprattutto alla velocità di gioco.

La storia del Futsal

Questo sport nacque in Uruguay a Montevideo negli anni ‘30 dall’idea del professore di educazione fisica Juan Carlos Ceriani Gravier e alla sua ricerca di un gioco per far divertire e esercitare i propri alunni in spazi ristretti. Ideò così questa versione ridotta del calcio dove le due squadre di 5 ragazzi ciascuna si scontrano in match della durata di 40 minuti e decise di limitare la dimensione delle porte a 3 metri di larghezza e 2 metri di altezza.

Fu solo questione di tempo perché il gioco si espanse in tutto il Sud America diventando popolarissimo soprattutto in Brasile, nazione che per prima ne stese un regolamento ufficiale. Il primo campionato ufficiale, la Liga de Futebol de Salão, fu giocato nel 1949 e ricevette una buona attenzione mediatica che favorì la diffusione e il successo dello sport. Nei campionati successivi fu quasi sempre il Brasile a portare a casa la vittoria.

La prima Coppa del Mondo venne giocata in Brasile nel 1982 e fu proprio la squadra di casa ad aggiudicarsela nella finale contro il Paraguay di fronte ad un pubblico di quasi 12 mila spettatori. Proprio nel 1982, la FIFA decise di riconoscere ufficialmente lo sport e i campionati di Futsal. La federazione brasiliana continuò senza sosta a promuovere il Futsal nel mondo arrivando a portare la Coppa del Mondo in Spagna nel 1985.

Nel nostro paese, il calcio a 5 non giunge fino agli anni ‘60. Nasce inizialmente nei circoli tennistici romani e le partite vengono disputate sui campi da tennis in terra rossa con porte molto rudimentali. Bisognerà aspettare fino al 1983 per vedere la nascita della Federcalcetto, organo della FIGC che gestirà e promuoverà il Futsal sul nostro territorio.

Proprio per la sua origine nei circoli romani, il calcetto spopola velocemente nel centro-sud ma fatica ad arrivare al nord. L’unica squadra del nord ad arrivare, nei primi 15 anni della competizione, a giocare una finale scudetto sarà il Milano calcio a 5 nel 1997.

Continua comunque a crescere l’importanza di questo sport su tutto il territorio nazionale ed aumenta velocemente anche il numero di tifosi e giocatori amatoriali.

Arriva nel 2003 la prima vittoria importante per la nazionale di Futsal italiana che raggiunge il gradino più alto del podio nei Campionati Europei giocati proprio nel nostro paese.

Molti i giocatori italo-brasiliani a vestire la maglia azzurra e a guidare la nazionale alla vittoria. Nel 2004 arriva poi il secondo posto ai Mondiali di Taipei che confermano l’importanza dell’Italia nel Futsal a livello mondiale.

Negli stessi anni la società del Perugia calcio, all’epoca in Serie A, inizia un progetto importante con la prospettiva di creare una squadra di calcio a 5 diventando la prima società di Futsal a livello europeo. Nonostante gli acquisti di giocatori importanti tra cui il fuoriclasse brasiliano Simi, il progetto fallisce a causa dei problemi legali dell’allora presidente Gaucci.

Il Futsal in Europa ha continuato la sua crescita e sono nate competizioni simili a quelle del calcio a 11 come la Champions League e la Uefa Futsal League.

La popolarità del Futsal è confermata anche dal grande numero di bookmaker online che offrono ora la possibilità di effettuare scommesse sul calcio a 5 e dall’interesse dei tifosi per questo appassionante sport.