VIDEO/ Furia omicida a via Fosso Santa Lucia: ricostruzione di una mattina di sangue in città

15 novembre 2018

Renato Spiniello – A poche ore dalla tragedia di via Fosso Santa Lucia, in pieno centro storico ad Avellino, emergono ulteriori dettagli sull’accaduto. Un drammatico episodio di sangue che ha sconvolto la tranquilla mattinata avellinese e che, inevitabilmente, è destinato a lasciare strascichi sui tanti testimoni oculari che hanno assistito, almeno in parte, alla vicenda.

L’appartamento sito al primo piano e teatro dei fatti era in fitto a nome del presunto omicida, G.G. di 32 anni. Questi, per motivi ancora in corso di accertamento da parte degli inquirenti, ha avuto una lite con un suo ospite, C. Z. di 25 anni, che si è conclusa col ferimento a morte di quest’ultimo. Presente nell’appartamento al momento della lite – e quindi dell’assassinio – anche Y.F. di 19 anni. La ragazza, tuttavia, è riuscita a scappare alla furia omicida del 32enne, riportando comunque una grave ferita alla gola da arma da taglio, e a chiedere aiuto ai tanti passanti e residenti della zona.

In molti, sentendo le urla, si sono prestati a soccorrerla. La 19enne, per via della profonda ferita alla gola, aveva i vestiti interamente inzuppati di sangue ma è rimasta lucida nel denunciare l’accaduto. Tra i soccorritori un esercente della zona che ha avvisato i soccorsi e il consigliere comunale Nicola Giordano. Sul posto anche gli agenti della Squadra Mobile, agli ordini del Vicequestore Elio Iannuzzi.

Alla vista dei poliziotti, l’aggressore si è barricato in casa, minacciando di far saltare in aria la palazzina col gas. Alla notizia è intervenuta anche la Sidigas, che ha interrotto l’erogazione del servizio nella zona. In quel momento la situazione è precipitata drammaticamente: il 32enne completamente sporco di sangue si è affacciato dal balcone al primo piano della palazzina e si è lanciato giù, non prima di aver farfugliato qualcosa, probabilmente con l’intento di chiedere scusa, e di essersi fatto il segno della croce. Alla scena hanno assistito in molti. Il volo è stato di qualche metro: ricoverato al Moscati, il ragazzo è molto grave, in coma nell’unità operativa di Anestesia e Rianimazione.

A questo punto la Polizia Scientifica ha fatto irruzione nell’appartamento, dove è stato ritrovato il corpo senza vita del 25enne. Immediato l’arrivo del magistrato di turno e del medico legale, mentre intorno alle 14 si sono recati sul posto anche i familiari della vittima, che hanno riconosciuto il cadavere.

Sottoposta ad intervento chirurgico le condizioni della 19enne sembrano in miglioramento. E’ ricoverata, in prognosi riservata, in Chirurgia d’Urgenza. Si attende che stia meglio per poter ascoltare la sua testimonianza sui motivi per i quali i due si trovano presso l’appartamento del presunto omicida e sulle cause che hanno innescato la furia omicida.