Furbetti del cartellino all’Asl di Avellino: dubbi sull’identificazione e il conteggio delle ore sottratte

Furbetti del cartellino all’Asl di Avellino: dubbi sull’identificazione e il conteggio delle ore sottratte

17 aprile 2019

Renato Spiniello – Furbetti del cartellino all’Asl di Avellino, nell’Aula di Palazzo di Giustizia continuano le contestazioni da parte degli avvocati difensori dei 33 imputati fra medici, dirigenti, infermieri, impiegati amministrativi e operatori tecnici e ausiliari dell’azienda di via Degli Imbimbo, accusati a vario titolo di falsa attestazione di servizio e truffa aggravata.

In particolare i dubbi riguardano l’identificazione degli imputati tramite i frame video e il conteggio delle ore che sarebbero state sottratte all’azienda. Stamane è toccato testimoniare in Aula all’assistente capo della Squadra Mobile Antonio Nero, che si è occupato appunto dell’attività di conteggio delle ore, mentre per quanto riguarda l’identificazione sono stati acquisiti i verbali relativi alle dichiarazioni dei dirigenti dell’Asl Giannattasio e Santosuosso.

A quest’ultimi sarebbero stati proposti per l’identificazione soltanto alcuni frame dei video e non tutti. Una metodologia che non convince gli avvocati degli imputati, secondo cui i due dirigenti avrebbero dovuto visionare tutte le immagini. E proprio l’attività di identificazione dei “furbetti” rappresenta il perno del processo.

Inoltre sulla questione contrattuale l’avvocato Giovanna Perna, che difende l’imputata Annarita Benevento, ha espresso ulteriori dubbi. Ricorrere a un calcolo esclusivamente algebrico per evidenziare le irregolarità – ha affermato la penalista – sarebbe fuorviante, in quanto non tiene conto delle ore previste dal contratto collettivo nazionale del lavoro che affronta, a esempio, pause previste e obbligatorie che nel conteggio complessivo avrebbero una notevole incidenza.

La prossima udienza è in programma il prossimo 22 maggio alle ore 15:00, sempre dinanzi al giudice Pierpaolo Calabrese.