VIDEO/ Atripalda saluta Alberto Matarazzo: “Sei stato riferimento per tanti giovani”

17 febbraio 2016

Si è svolto questa mattina alla Chiesa del Carmine di Via Roma in Atripalda il rito funebre dell’allenatore dell’Atripalda Volleyball Alberto Matarazzo.

Lacrime, dolori, vuoti e silenzi ad accogliere la salma del mister che, dopo la camera ardente della giornata di ieri tenutasi alla palestra comunale “Nicola Adamo”, è stata trasferita presso la chiesa della cittadina del Sabato.

Una folla di persone è accorsa da ogni dove per dare l’ultimo saluto ad Alberto, a tal punto che i vigili sono stati costretti a sbarrare un accesso di Via Roma, la strada principale della cittadina atripaldese.

Ex compagni di squadra, tutto il team della Pallavolo Atripalda e della Green Volley femminile, da lui stesso allenati, componenti delle squadre di pallavolo dell’intera provincia e della regione, le sue ex ragazze allenate negli anni passati a Montella, capeggiate dalla presidentessa Alba Buccella: tutti hanno voluto presenziare a questo momento così delicato in cui l’anima del loro coach, tanto amato, è stata affidata a Dio affinché la sua giovinezza resti sempre così fiorente per l’eternità, un Dio che non disprezza un cuore contrito e affranto.

All’ingresso nella Chiesa, la mamma Elisa affranta e sconvolta – dopo l’ennesima tragedia che ha colpito la sua famiglia – è sorretta dai fratelli di Alberto, Alessandro e Serenella.

La chiesa

La chiesa

A celebrare la messa il parroco della Chiesa del Carmine, Don Ranieri Picone, affiancato da Don Fabio Mauriello, responsabile della parrocchia di Sant’Ippolisto.

Una chiesa gremita è rimasta commossa e profondamente toccata dalle parole di Don Ranieri pronunciate durante l’omelia: “Oggi piangiamo una persona amata e stimata da tutti come la sua famiglia. Le parole spese in questi giorni, la folla accorsa in palestra a salutare Alberto rappresentano una grande testimonianza di come questo ragazzo fosse amato, stimato e rispettato da tutti. A lui che ha fatto della pallavolo la sua seconda casa non posso far altro che dire grazie per essere stato un punto di riferimento importante per tutta la comunità e per aver contribuito alla crescita umana e sociale di molti giovani”, ha continuato don Ranieri Picone.

“Ho avuto la fortuna di conoscerlo durante il matrimonio della sorella Serenella – ha detto ancora il parroco –. Dall’apparenza poteva essere un tipo che offriva poco ma in realtà Alberto ha seminato tanto ed in silenzio”.

Il parroco poi si rivolge direttamente al coach scomparso invitandolo a dare a tutti la forza di ripartire e alle persone che in questo momento sono prese dal dolore e dal turbamento: “Ora Alberto porta ai tuoi familiari, ai tuoi allievi la forza di ripartire, di reagire. Quella energia che prontamente mettevi sui campi di gioco, infondila a tutti i tuoi cari, incoraggiali a non mollare”.

Neanche Don Ranieri riesce a trovare una spiegazione ad accadimenti del genere. Però offre un rimedio per superarli: “Ogni parola in questo momento non serve a nulla ma è importante una frase, quella che aiutò la Madonna a superare la morte del Figlio in croce e che fu proprio Cristo stesso a pronunciare: “Io sarò sempre con voi in ogni giorno della vostra vita”. Ecco – conclude il parroco – dobbiamo far sì che queste parole le pronunci Alberto a noi stessi in questo dolore che stiamo vivendo. Oggi, infatti, Dio si è preso cura di Alberto, e lo accompagnerà per mano tra i verdi giardini del Paradiso all’insegna della pace eterna”.

La partita di Alberto si conclude qui, finale di corsa anticipato ma pur sempre pieno di gloria e successi.

Ora si apre il sipario sulla famiglia: la mamma Elisa, la sorella Serenella e il fratello Alessandro sono chiamati a vincere il match più importante delle loro vite.

La loro tenacia e forza sarà un giorno premiata e in questa battaglia, sicuramente, non saranno soli.

Alberto continuerà a vivere nel ricordo di tutti i suoi amici e di quelli che lo conoscevano, i quali non smetteranno di sostenere la sua famiglia nei momenti più duri che verranno, quando la luce dei riflettori sarà ormai spenta.

Quella di stamattina, infatti, è stata la vittoria più bella per il coach atripaldese: centinaia e centinaia di persone accorse da ogni zona della regione Campania per dargli l’ultimo saluto nel suo passaggio dalla vita terrena a quella celeste.

Carlo Maria Imparato

a breve le immagini video delle esequie.