Fugge con un bottino di 1500 euro:  carabinieri sulle tracce del truffatore

Fugge con un bottino di 1500 euro: carabinieri sulle tracce del truffatore

9 marzo 2018

Aveva fatto credere ad un’anziana di Prata Principato Ultra di essere il collaboratore di un noto avvocato convincendo la stessa a consegnare una somma di denaro (1.500 euro in contanti e vari monili in oro) per pagare la cauzione del figlio.

Il truffatore, infatti, si era presentato a casa della donna facendole credere che suo figlio, dopo aver investito un pedone, era stato accompagnato in camera di sicurezza. Solo con una cauzione di 4.500 euro avrebbero potuto liberarlo.

Nel momento in cui la donna ha consegnato una parte di contanti che aveva in casa e alcuni oggetti in oro, l’uomo è fuggito. A quel punto l’anziana donna resasi conto di essere stata raggirata ha avvisato i carabinieri della Stazione di Pratola Serra.

Sono in corso indagini da parte finalizzate all’identificazione del truffatore.

Nonostante i ragguardevoli risultati conseguiti, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino ricorda ancora una volta i consigli riportati con l’iniziativa “Difenditi dalle truffe”, principalmente rivolta agli anziani, potenziali vittime di truffa, ma anche a tutti gli operatori pubblici e privati, reti parentali o amicali che, venendo a contatto con persone anziane a vario titolo, possono assumere un ruolo nella prevenzione e nella tutela nei confronti di questa categoria di persone.

È importante saper riconoscere le situazioni più a rischio, conoscere gli elementi che possono far pensare che sia in atto un tentativo di truffa e, di conseguenza, i comportamenti da assumere. Spesso è la condizione di solitudine della persona che favorisce i truffatori: le persone anziane con pochi amici e scarse relazioni sociali, con minore prontezza di riflessi o minor conoscenza dei fenomeni di truffa possono essere ingannate con maggiore facilità.

Prestare attenzione se qualcuno telefona o si presenta a casa, chiedendo del denaro o oggetti preziosi per pagare fantomatiche cauzioni, debiti o acquisti di merce, con la scusa che lo ha mandato un parente: in tal caso rinviare l’appuntamento e contattare il familiare interessato, segnalando immediatamente ogni situazione sospetta al “112” o al più vicino Comando.