Frigento, truffa ai Francescani: sequestro da oltre 30 milioni

Frigento, truffa ai Francescani: sequestro da oltre 30 milioni

26 Marzo 2015

I militari della Guardia di Finanza di Avellino, sotto il coordinamento del capo della Procura di Avellino Rosario Cantelmo, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip presso il Tribunale di Avellino di beni immobili e mobili nonché di disponibilità finanziarie per un valore totale di oltre 30 milioni di euro nella titolarità delle Associazioni Missione dell’Immacolata e Missione del Cuore Immacolato, riconducibili all’Istituto Religioso dei Frati francescani dell’Immacolata con sede a Frigento. Contestati i reati di truffa aggravata e falso ideologico.

IL FATTO – L’Istituto, commissariato da tempo per problemi interni all’ordine religioso, è stato preso di mira dalle Fiamme Gialle per incongruenze relative all’affidamento di diverse strutture. Contestualmente è scattata anche un’inchiesta della Procura di Avellino a seguito di alcune denunce per frodi e appropriazione indebita di fondi.

Nel mirino delle Fiamme Gialle sarebbero finiti alcuni trasferimenti di proprietà dei beni, che appartenevano all’Istituto, nelle mani di persone e associazioni estranee alla struttura religiosa.

Durante il commissariamento si è riscontrato in effetti un’anomalia di gestione, così come si evince dalla nota di Rosario Cantelmo:

Francescani-dell'Immacolata-04“Le articolate indagini sviluppate dalle Fiamme Gialle hanno permesso di svelare una serie di condotte fraudolente attuate da alcune persone operanti nell’ambito delle associazioni le quali, nonostante il Commissariamento della Congregazione dei Frati francescani dell’Immacolata, hanno proceduto alle modifiche degli Statuti delle due associazioni allo scopo di mantenere il controllo sulle stesse ma anche e soprattutto sui loro cospicui patrimoni, così da impedire al Commissario Apostolico (nel mentre nominato dalla Santa Sede) di esercitare le prerogative che gli Statuti assicurano al Governo dell’Ordine religioso.

In particolare, consentendo – attraverso una operazione illecita – l’ingresso di laici nelle compagini associative (laici non vincolati all’obbedienza verso la gerarchia ecclesiastica, all’epoca e tuttora rappresentata dal Commissario Apostolico), si è raggiunto in maniera fraudolenta il risultato di sottrarre le due associazioni ad ogni forma di controllo da parte dell’Ordine religioso di cui costituiscono da sempre una diretta espressione”.

Pertanto il Gip del Tribunale di Avellino, accogliendo la tesi investigativa e ritenendo suffragata la condotta fraudolenta accertata, ha emesso il provvedimento cautelare eseguito dalla Guardia di Finanza con il sequestro preventivo di 59 fabbricati, 17 terreni, 1 impianti radiofonico e cinematografico, 5 impianti fotovoltaici dislocati su tutto il territorio nazionale nonché di 102 autovetture per un valore complessivo di oltre 30 milioni di euro.

Ma è stato anche disposto il sequestro dei saldi giacenti su numerosi rapporti di natura finanziaria il cui ammontare sarebbe ancora in corso di quantificazione. I beni sequestrati sono stati affidati in custodia giudiziale per la conseguente amministrazione al Commissario Apostolico “ad nutum Sanctae Sedis” della Congregazione dei Frati Francescani dell’Immacolata.


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