Franco D’Ercole: “Basta al monocentrismo di Bassolino”

by 7 marzo 2005

Elezioni regionali: si iniziano a tracciare i primi bilanci. Non sono da escludere infuocate campagne propagandistiche a suon di rifiuti, occupazione e sviluppo delle aree interne. Inizia a muovere le pedine a sua disposizione Franco D’Ercole, esponente di Alleanza Nazionale nella corsa verso Palazzo Santa Lucia.
Di nuovo in campo per un posto in Regione. Quali gli obiettivi e quali i messaggi che vuole illustrare agli elettori?
“E’ ovvio che la mia priorità sarà quella di completare i lavori della scorsa legislatura. In primo piano c’è l’approvazione dello Statuto. In quanto Presidente della relativa Commissione l’intento è quello di garantire nuove regole per una giusta rappresentanza che non sia più consentita dai listini. Quello che accade oggi è un abominio per la democrazia”.
Più volte ha messo in evidenza una politica concentrata sul napolicentrismo. Cosa intende fare per le aree interne? Cosa ha fatto ad oggi per le piccole comunità?
“Sono sotto gli occhi di tutti le lesioni e le crepe all’interno della Regione. Più volte ho personalmente denunciato situazioni marginali ma mai ho trovato risposte da chi è al governo da cinque anni. In Campania ci sono forti discrepanze sul piano urbanistico. Il napolicentrismo bassoliniano non ha proprio funzionato nonostante ci sia stato qualcuno che ha portato avanti un progetto di unità regionale che fino a questo momento è rimasto nell’ombra. Durante una trasmissione televisiva il Presidente Bassolino ha dichiarato di voler a tutti i costi una Regione policentrica: lo scopre dopo cinque anni? E per di più all’inizio di una campagna elettorale? Il monocentrismo assolutistico adottato dall’attuale numero uno di Palazzo Santa Lucia porterà gli elettori ad una distinzione. Oltre alla scelta partitica è bene scegliere la persona capace di portare aria nuova in seno al Consiglio regionale che ha bisogno di un cambiamento radicale per agire in maniera concreta. Rivedere l’intesa istituzionale per le aree interne e infondere credibilità nel cittadino, queste le mosse essenziali per una giusta propaganda. Ma non è da dimenticare la condizione di disagio dei giovani campani. Nulla di tangibile è stato fatto per loro. I buoni propositi sono rimasti solo progetti irrealizzati”.
Come pensa di risolvere la questione rifiuti? Il candidato alla presidenza Italo Bocchino ha più volte mostrato la sua volontà alla realizzazione di termovalorizzatori e alla diffusione della differenziata a premi. Quali difficoltà a suo avviso dovranno essere superate?
“Non sono le difficoltà tecniche che ostacolano l’installazione di un termovalorizzatore. Quella che manca è una mentalità adeguata alla gestione dei rifiuti. Tutta la popolazione campana ha una errata concezione della cultura del rifiuto. Non è la prima volta che la regione è al collasso. Dieci anni fa piuttosto che essere risolto il problema fu demonizzato. Bassolino ha responsabilità gravissime in merito all’emergenza rifiuti perchè non è entrato o non è voluto entrare nell’ottica di un termovalorizzatore come strumento necessario al piano dello smaltimento del pattume”.
È alle porte una campagna elettorale a dir poco incandescente. Il centrodestra affila le armi: la partita è tutta da giocare.


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