Frana a Montaguto, Maraia: “Le istituzioni si dimettano”

25 luglio 2006

Montaguto – La frana di Montaguto sta rischiando di diventare un vero e proprio caso. Dall’ultimo sopralluogo effettuato dal Capo della Protezione Civile Guido Bertolaso è stato accertato che i tempi di messa in sicurezza dell’area interessata dallo smottamento franoso e della riapertura della Strada Statale 90 Delle Puglie, saranno lunghi. In attesa dell’avvio dei lavori da parte di Bassolino Commissario Straordinario per la frana di Montaguto, oggi interviene Giovanni Maraia. L’esponente di Rifondazione Comunista polemizza contro la Protezione Civile, l’Anas ed i Comuni della Valle del Cervaro. “Non si comprende – si legge nella nota diramata agli organi d’informazione – perchè la nostra proposta di realizzare un tratto di strada lungo duecento metri sul lato a valle della linea ferroviaria Napoli-Foggia non sia stato preso in considerazione. E’ semplicemente vergognoso –scrive Maraia – che gli organi competenti non siano riusciti a trovare una soluzione superando così l’attuale frana visto che la SS.90 Delle Puglie è interdetta alla circolazione e le attività commerciali locali stanno subendo notevoli disagi economici. Perchè non hanno preso in considerazione la realizzazione di una bretella riattivando così il traffico sulla Statale? Ci devono dire Bertolaso e l’Anas quali sono gli ostacoli tecnici che impediscono una immediata messa in sicurezza del fronte franoso. E’ possibile che dopo 4 mesi le istituzioni competenti non siano riuscite a riaprire la Statale 90 Delle Puglie e a porre fine ai disagi della collettività? Se non sono capaci di intervenire forse – conclude Maraia – è meglio che si dimettano”.