FOTO/Avellino, prima mozzafiato: rimonta e Lanciano ko ai rigori

27 luglio 2014

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Un Avellino dai due volti vince ai rigori con la Virtus Lanciano portando a casa il trofeo “Guglielmo Maio”. Nel giro di poco più di un tempo di gioco, le gambe pesanti hanno detto la loro costringendo i biancoverdi a subire le ripartenze avversarie pur esprimendo un discreto calcio. Poi lo scatto d’orgoglio grazie a Comi, sugli scudi con la doppietta decisiva. Bene Regoli, Zito e Kone nella prima parte di gara. Nella ripresa, dopo l’inevitabile girandola di cambi, si sono fatti apprezzare, oltre al giovane attaccante prestato in Irpinia dal Milan, Ely e Visconti.
La partita. I padroni di casa allenati da Roberto D’Aversa passano al 28’ con un’azione di rimessa orchestrata da Thiam: l’ex attaccante dei lupi percorre tutto il campo palla al piede ed appoggia in area per Paghera che spedisce alle spalle di Frattali. L’Avellino reagisce al 38’ con un colpo di testa a botta sicura di Kone sul quale si esalta con un vero e proprio miracolo Branescu. Quattro minuti dopo arriva il raddoppio rossonero con un altro contropiede questa volta rifinito da Vastola e finalizzato da Thiam, autentico spauracchio che colpisce anche al 7’ della ripresa triplicando le marcature abruzzesi. Qualche minuto dopo, però, l’Avellino ha un sussulto e accorcia le distanze con un’imperiosa incornata di uno dei tanti ex in campo, Gianmario Comi, abile a trasformare in oro uno spiovente dalla trequarti di Ely. Nel finale Schiavon alimenta le chances di rimonta con un preciso destro su calcio da fermo che non lascia scampo al portiere avversario. L’Avellino allora ci crede e mette alle corde gli avversari, trovando ancora con Comi il punto (su rigore concesso per fallo su Togni) del 3-3. La punta scuola Milan impatta così anche la sfida nella sfida di ex di turno con Thiam.
I rigori.Ci vogliono allora i tiri dal dischetto per assegnare il trofeo “Guglielmo Maio”. Se lo aggiudica l’Avellino attraverso un’infinita lotteria. Decisivo l’errore del terzino Conti giunto in prestito dall’Atalanta, ma anche Bavena che ha tenuto a galla i lupi dopo l’errore di Visconti.
Questa la sequenza: Petricciuolo gol (A), Amenta gol (VL), Comi gol (A), Aquilanti gol (VL), Pozzebon gol (A), Gatto gol (VL), Togni gol (A), Turchi gol (VL), Visconti traversa (A), Fioretti parato (VL), Bittante gol (A), Troest gol (VL), Schiavon gol (A), Agazzi gol (VL), Vergara gol (A), Conti gol (VL), Ely gol (A), Verna gol (VL), D’Attilio gol (A), Scrosta gol (VL), Bavena gol (A), Branescu gol (VL), Petricciuolo gol (A), Conti traversa (VL).

Virtus Lanciano-Avellino 13-14 dcr (3-3 tempi regolamentari)
Virtus Lanciano (3-5-2): Branescu; Troest, Aquilanti, Ferrario (1’ st Amenta); Conti, Vastola (38’ st Verna), Paghera (34’ pt Agazzi), Di Cecco (25’ st Gatto), Mammarella (19’ st Scrosta); Piccolo (7’ st Turchi), Thiam (8’ st Fioretti).
A disp.: Aridità, Casadei, Di Filippo, De Feo, Dei, Di Prisco.
All.: D’Aversa.

Avellino primo tempo (3-5-2): Frattali; Ely, Fabbro, Pisacane; Regoli, D’Angelo, Arini, Kone, Zito; Castaldo, Arrighini.
Avellino secondo tempo (3-5-2): Frattali (14’ Bavena); Bittante, Ely, Vergara; Petricciuolo, D’Angelo (14’ Togni), Arini (29’ D’Attilio), Schiavon, Visconti; Comi, Soumare (34’ Pozzebon). A disp.: Evangelista.
All.: Rastelli.
Arbitro: Di Paolo di Avezzano.
Guardalinee: Pentangelo-Cangiano.
Marcatori: 28’ pt Paghera (VL), 42’ pt e 7’ st Thiam (VL), 14’ e 44’ st rig. Comi (A), 34’ st Schiavon (A)
Note: spettatori 1300 circa con nutrita rappresentanza irpina; angoli: 11-2 per l’Avellino; rec.: pt 1’; st 3’