FOTO / Torelli, la festa per i 100 anni della parrocchia mette insieme Vescovo, Abate e sindaci

FOTO / Torelli, la festa per i 100 anni della parrocchia mette insieme Vescovo, Abate e sindaci

12 Gennaio 2020

Alfredo Picariello – L’odore dell’incenso e la luce del sole che entra, filtrata, dalle vetrate cattedrali, rendono l’atmosfera ancor più solenne. Come è scritto su una lapide, sembra proprio di essere in un’oasi di pace e sorgente di luce, nonostante le decine e decine di persone accorse oggi. Era il 1° gennaio del 1920, quando l’Abate di Montevergine, Giuseppe Ramiro Marcone, decise di elevare la chiesa di Torelli dedicata a San Nicola di Bari a parrocchia. Da allora, sono passati 100 anni e l’attuale parroco, Don Modestino Limone, ha deciso di omaggiare quel giorno con una celebrazione solenne. E’ proprio il giorno delle grandi occasioni, in questa chiesa piena di luce, di calore, di condivisione.

La festa mette insieme il Vescovo di Avellino e l’Abate di Montevergine, Padre Riccardo Guariglia. Fino al 2005, infatti, l’Abazia estendeva la sua giurisdizione su 9 parrocchie di Mercogliano, Ospedaletto d’Alpinolo, Summonte e Sant’Angelo a Scala, tra cui quella di Torelli.

La festa mette insieme diversi sindaci che si sono succeduti dal 1980 ad oggi. Ci sono Alessandro Criscitiello, Luigi Picariello, Tommaso Saccardo, Filomena Di Benedetto, Grazia Coluccino e, naturalmente, l’attuale primo cittadino, Vittorio D’Alessio. Ci sono il vicesindaco, Stefania Di Nardo, e l’assessore ai Lavori Pubblici, Carmine Marinelli. C’è il sindaco di Monteforte Irpino, Costantino Giordano. C’è il presidente della Pro Loco di Mercogliano, Stefania Porraro. E ci sono l’ingegnere Francesco Iannaccone e l’architetto Anna Petrozziello, i due professionisti che, in maniera gratuita, hanno progettato e diretto i lavori di ricostruzione della chiesa, distrutta dal sisma dell’80.

Ma la festa mette insieme, soprattutto, i fedeli. La comunità si ritrova, ancor più compatta. In tutto, come ricorda Don Modestino, i fedeli di Torelli sono 2785, di cui 1372 uomini e 1431 donne. “Ma tanti – sottolinea il parroco – sono anche quelli che vengono da Alvanella (frazione di Monteforte Irpino). Teniamo moltissimi battesimi e prime comunioni”. Parole, queste ultime, che danno una forte speranza. Significa, infatti, che a Torelli ci sono ancora nascite.

Cento anni di parrocchia, ma lo sguardo e la testa sono molto immersi nel futuro. San Nicola di Bari, infatti, ha un sito internet ed una pagina facebook che sono costantemente aggiornati. Segni dei tempi. Si fa un bel passo all’indietro, invece, quando alla fine della cerimonia l’Abate scopre una targa, in fondo alla chiesa. La targa ricorda i 5 parroci che si sono succeduti in questi cento anni: Don Domenico Vecchiarelli, Don Giuseppe Forino, Don Govanni Parente, Monsignor Giovanni Pellecchia, Monsignor Giovanni Graziano. Don Modestino è parroco dal 15 ottobre 2006. 27, invece, i sindaci che si sono succeduti in un secolo.

“Mi attraversa una forte emozione ed un fervido orgoglio perchè oggi festeggiamo il senso di comunità che ha contraddistinto Torelli in tutti questi anni ed il senso di appartenenza dei cittadini, degli amministratori e dei sacerdoti che, in 100 anni, hanno permesso a questa parrocchia di essere un punto di riferimento e di accoglienza. Viviamo un momento storico in cui il senso di comunità deve rappresentare contemporaneamente il nostro punto fermo ed il nostro orizzonte”. Questo è quanto affermato dal sindaco D’Alessio.

“Dal 1700 in cui fu costruita, la chiesa di Torelli divenne funzionale nel 1906 e fu eretta in parrocchia dall’Abate Ramiro Marcone con bolla del 1°gennaio 1920 – ricorda -. È questa la data che ha cambiato la storia di Mercogliano, perchè questa parrocchia ha contribuito alla crescita della vita comunitaria a livello religioso e sociale. Intorno ad essa si è creata negli anni aggregazione, entusiasmo giovanile e l’ ammirevole impegno per tenere viva la tradizione dei festeggiamenti in onore di S.Nicola di Bari e S.Antonio da Padova”.

“Il sisma del 1980 provocò il crollo quasi totale della chiesa che con la legge 219 fu ricostruita in pochi anni, grazie all’ impegno dell’ amministrazione comunale guidata dal Sindaco di allora Sandro Criscitiello ed al contributo dei cittadini di Torelli”.

“Una figura che per oltre 50 anni è stata esempio di impegno e sensibilità umana è Don Giovanni Pellecchia, che particolarmente nella fase della ricostruzione si distinse per la determinazione nel condurre la sua attività pastorale nonostante le difficoltà”.

“Il mio augurio per il traguardo dei primi 100 anni della Parrocchia di S.Nicola di Bari è che si possa mantenere sempre vivo il senso di comunità, che la parrocchia possa rappresentare sempre un rifugio di pace per chi soffre, un ristoro per chi ha bisogno, operando con apertura e spirito di condivisione”.