FOTO / Solofra, Montoro e Serino insieme per un’unica battaglia: “Giù le mani dall’ospedale Landolfi”

FOTO / Solofra, Montoro e Serino insieme per un’unica battaglia: “Giù le mani dall’ospedale Landolfi”

23 Gennaio 2020

Alfredo Picariello – L’unione fa la forza. I consigli comunali di Solofra, Montoro e Serino insieme sotto un’unica bandiera, anche se alle spalle dei sindaci spiccano, in bella evidenza, i gonfaloni dei tre Comuni. Ma la battaglia è unitaria e coinvolge anche cittadini e associazioni che riempiono la sala di Palazzo Orsini, nella cittadina della concia. Tutti insieme per difendere, “a denti stretti”, l’ospedale “Landolfi” e tutti gli altri servizi sanitari presenti nel distretto.

“Il territorio si muove in sinergia e in sintonia, senza distinzioni politiche o di campanile: e questa è già una bella notizia”, afferma il sindaco di Solofra, Michele Vignola. “Apriamo una vertenza politico-istituzionale nei confronti della Regione Campania e di chi dirige la sanità in Irpinia”. Il consiglio comunale sfocerà in un documento congiunto, con il quale si chiede a tutte le istituzioni competenti la piena attuazione del decreto 29 che, in pratica, rafforza il presidio ospedaliero conciario. E già a partire da domani, nella “vertenza” saranno coinvolti anche gli altri 25 comuni del distretto e del Piano di Zona di Atripalda.

“Siamo convinti – sottolinea Vignola – che questo movimento trasversale istituzionale, di cittadini e di associazioni, non sarà trascurato. Ci aspettiamo una convocazione immediata ed un chiarimento con la Regione Campania sul futuro della sanità nel nostro territorio”.

Si parte, dunque, dal decreto 29. “Attenzione – avverte il sindaco di Solofra – . Queste richieste non partono oggi, il Comune di Solofra dal 2012 sta portando avanti questa battaglia”. Vignola ricorda come la mobilitazione istituzionale, in passato, abbia già evitato alcune ipotesi di chiusura del “Landolfi” oppure la chiusura di alcuni reparti. “Grazie al decreto 29 e grazie alla Regione, siamo riuciti a sventare ogni ipotesi di chiusura. Anzi, ci sono ipotesi rafforzamento. Siamo riusciti ad ottenere, ad esempio, l’aumento dei posti letto che devono passare da 104 a 159. La filosofia del decreto 29 è chiara: la giusta intuizione del passaggio del nostro ospedale all’interno dell’Azienda Ospedaliera Moscati, vuol dire che l’Azienda Ospedaliera ha due piedi, ovvero la Città Ospedaliera di Avellino ed il Landolfi di Solofra”.

Il sindaco Vignola entra nei dettagli: “Il Landolfi è un presidio di Pronto Soccorso, il che significa avere reparti di base come medicina, chirurgia e ortopedia. Ma poi dobbiamo avere anche nuovi reparti, ovvero quello di Terapia Intensiva con 4 posti letto e la lungodegenza. E’ previsto, inoltre, lo spostamento di alcuni reparti dal Moscati al Landolfi, come ad esempio geriatria oppure il polo di specialistica oculistica”.

Vignola tuona: “E’ inaccettabile che non si dia attuazione al decreto 29. Stiamo aspettando dall’aprile del 2018. Ne chiediamo l’immediata attuazione, così come chiediamo l’immediata attuazione dell’atto aziendale. Come mai ancora non c’è l’atto aziendale? Prima ci bloccavano ogni ipotesi crescita del Landolfi a colpi di atti aziendali oggi siamo ancora ai piedi di Pilato. Qualcuno vuol fare un passo indietro? Lo si dica chiaramente e pubblicamente, lo si spieghi ai cittadini. Chi ci rappresenta a livello sanitario forse non è grado di dare attuazione? Bene, allora creiamo noi l’interlocuzione con la Regione Campania, ci sostituiamo a chi non riesce a fare le cose”.