VIDEO/ La formazione sanitaria nazionale parla “irpino”: al San Raffaele di Milano sbarca Espansione

23 Dicembre 2019

Alfredo Picariello – La formazione sanitaria nazionale parla “irpino”: al San Raffaele di Milano sbarca Espansione Srl. L’agenzia formativa avellinese, che l’anno prossimo taglia il nastro del 20esimo anno di attività, agirà nel piano “Evento Avverso” insieme al partner storico Fondazione Istud che curerà le attività formative per il personale dell’Ospedale San Raffaele di Milano. Un grande lavoro di squadra coordinato dal Ceo di Espansione, Sergio Bolognese. In pratica, portano la firma dell’agenzia formativa specializzata nella gestione di grandi progetti di settore, due piani formativi di diffusione nazionale denominati, per l’appunto, “Evento Avverso” e “Quarto Settore”.

Ad avvantaggiarsi di tali risultati saranno 70 aziende socio-sanitarie e, complessivamente, 3.782 partecipanti. L’Agenzia formativa avellinese ha progettato 49 diversi interventi formativi che si ripeteranno in 406 edizioni corsuali, di cui una parte importante in FaDol con rilascio di crediti formativi (Formazione a distanza on line sulla piattaforma e-learning Arcadia).

“Il piano formativo Evento Avverso – spiega Bolognese – si interessa delle competenze specialistiche del personale delle imprese sanitarie collegate alla tematiche del rischio clinico e, quindi, della sicurezza delle cure. Nei sistemi sanitari avanzati – continua Bolognese – ovunque si proceda all’erogazione dei servizi e per qualsiasi tipologia degli stessi, il paziente può rimanere vittima di un danno proprio in conseguenza della somministrazione delle cure a cui si è sottoposto. In questa prospettiva istituzioni ed imprese sanitarie sono impegnate da circa venti anni nell’analisi di soluzioni e correttivi al sistema per rendere sostenibile l’impatto degli eventi avversi sul rapporto paziente/medico/azienda sanitaria e di questo sulle risorse pubbliche in costante contrazione nel sistema sanitario. In questo scenario la formazione continua resta lo strumento d’azione concreta più efficace e dagli effetti più duraturi”.

Relativamente al piano Evento Avverso, lo scenario nazionale presenta le iniziative ed i progetti posti in essere, soprattutto dal ministero della Salute e dalle Regioni che hanno finito con il configurare la lotta all’evento avverso come un importante indicatore della qualità delle prestazioni sanitarie. In pratica, l’obiettivo di rendere sicure le cure per il paziente è un fattore centrale del processo di umanizzazione dei servizi sanitari ed avvicina anche eticamente l’organizzazione sanitaria, nel suo complesso, ai desideri ed alle aspettative dei pazienti.

“L’obiettivo generale del piano Quarto Settore – riprende Bolognese – consiste principalmente nell’aggiornare e certificare specifiche conoscenze degli operatori dei servizi socio-sanitari in materia di assistenza sociale e tali conoscenze di base rappresentano il punto di partenza da cui costruire un percorso professionalizzante, per poter poi svolgere un ruolo da protagonista nell’efficientamento dei servizi medesimi sia per la dimensione qualitativa (valore-salute) sia nell’organizzazione dei servizi”

Evidenti sono i segnali di sofferenza delle professioni socio-assistenziali rintracciabili in particolare nella perdita di incisività e visibilità nei servizi alla persona e in un suo arretramento nel processo di costruzione delle politiche sociali.

“Per poter assistere ad un’inversione di marcia nella qualità dei servizi socio-assistenziali – conclude Bolognese – è essenziale investire sulle persone, sulla formazione del personale dipendente e consentire una migliore integrazione tra gli aspetti sociali e quelli sanitari, favorendo così il risparmio sia per i bilanci delle istituzioni socio-sanitarie che delle persone coinvolte, i cui costi aumentano con l’aggravarsi e il cronicizzarsi delle situazioni di disagio e di malattia”.