FOTO E VIDEO/ Riti settennali a Guardia Sanframondi, la tradizione dei “battenti a sangue”

28 agosto 2017

Pasquale Manganiello – Ben novantamila persone hanno seguito a Guardia Sanframondi, provincia di Benevento, la processione finale dei Riti Settennali: trentamila in più rispetto alla manifestazione del 2010.

Sono stati circa ottocento “battenti a sangue”, i penitenti che si percuotono il petto nudo con un tappo di sughero chiodato, la maggior parte delle quali donne. Bellissimi e finemente realizzati i cortei dei Rioni caratterizzati da rappresentazioni statiche chiamate ‘misteri‘, cioè ‘quadri viventi’ raffiguranti scene del ‘vecchio’ e ‘nuovo’ Testamento, della vita dei Santi, della storia della Chiesa.

I Riti settennali sono il frutto di un’antichissima devozione verso la statua lignea che raffigura la Madonna dell’Assunta a cui i guardiesi sono molto devoti.

La tradizione vuole che ogni rione (Croce, Portella, Fontanella e Piazza) partecipa, in giorni diversi, a due processioni chiamate rispettivamente ‘processione di penitenza ‘ e ‘processione di comunione’.

La mattina della domenica, ogni rione con i propri misteri converge presso il cortile del Santuario dell’Assunta, nel giorno in cui la statua della Vergine, ricoperta d’oro, viene solennemente portata in processione per le vie del paese dopo la messa solenne.

Nella processione generale di ieri sono confluite le diverse processioni che nel corso della settimana hanno attraversato l’antico borgo. Un’afa straordinaria ha accompagnato la “giornata di sacrificio”: circa 100 persone sono state colpite da lievi malori, nessun ricovero in ospedale.

Diverse le posizioni in merito a questa antica tradizione: c’è chi la considera solo teatralità violenta e medioevale o una ritualità che  può incuriosire, ma contemporaneamente ripugna sottolineando anche l’immagine dei bambini che rappresentano l’autoflagellazione in una scena del corteo; c’è chi invece sostiene la liceità di questo rito antichissimo con credenti e devoti che mortificano il corpo perché così credono di potersi redimere, evidenziando l’estremo rispetto per la processione da parte dei fedeli.

Il consigliere regionale Francesco Todisco era presente ieri a Guardia: “Ogni sette anni il culto della venerazione per la Madonna dell’Assunta assume questa forma che non può che impressionare chiunque. Ho assistito ad ogni gesto con il rispetto dovuto a chi vive la propria fede con questa passione. Oggi è stato il giorno della processione conclusiva dove hanno sfilato 1500 battenti e i quattro rioni del paese sannita. Un insieme di colori, figure, suoni, canti, dolori, penitenze, speranze. Una comunità intera che ha accolto con genuinità e calore tutti coloro che oggi hanno voluto assistere a questo straordinario rito. Una comunità aperta che insieme ha vissuto lo stupore, comune a chi c’è stato per la prima volta e a chi non vi è mai mancato, per questi riti espressione di tradizione e di fede.”