FOTO/ Carcere di Ariano, sindacato in piazza: “Servono più agenti”

FOTO/ Carcere di Ariano, sindacato in piazza: “Servono più agenti”

20 giugno 2018

Emergenza carceri, il sindacato chiede più uomini e mezzi per la casa circondariale di Ariano. Stamane sindacato in piazza per una giornata di protesta e mobilitazione dopo il caos scoppiato lo scorso 13 giugno nel Carcere di Ariano. La manifestazione sindacale unitaria, promossa da Sinappe, Uspp e Fp Cgil del Corpo di Polizia Penitenziaria, si è tenuta nei pressi dell’istituto penitenziario “Pasquale Campanello”. In prima linea anche l’Osapp e le altre organizzazioni.

“Già da tempo – si legge nel volantino – la struttura penitenziaria arianese attraversa un periodo sfavorevole per diversi motivi, tra cui il depauperamento del Personale di Polizia. Una scelta attuata in modo unilaterale dall’Amministrazione Centrale non tenendo conto dei rischi che ogni appartenente al Corpo corre ogni giorno in ogni singolo posto di servizio”.

Il sindacato ricorda anche gli incidenti dello scorso 13 giugno “con tre colleghi trasportati d’urgenza presso il nosocomio arianese per lo choc subito. Grazie ai funzionari di Polizia Penitenziaria e di tutto il personale operante si è evitato il peggio. Anche nei mesi scorsi non sono mancate le aggressioni. Le condizioni attuali non migliorano, anzi se non si provvederà a ripristinare l’ordine e la sicurezza nella propria interezza casi analoghi possono sempre riproporsi”.

Il sindacato chiede maggiore attenzione al Dipartimento sulla sicurezza del personale. “Degna tutela al personale del corpo di polizia penitenziari e ferma condanna a tutti i detenuti che si rendono autori di atti intimidatori ed altro” è lo slogan scelto per la giornata di protesta.

Nel corso della manifestazione è emersa anche forte preoccupazione per le condizioni di insicurezza in cui versano le carceri, pericolose per i poliziotti penitenziari e per gli stessi detenuti. La prima emergenza da affrontare resta la mancanza di risorse (uomini e donne, divise, mezzi, tecnologia). Chiesta anche l’istituzione di una sede distaccata del nucleo operativo di Avellino che garantisca traduzioni e visite ambulatoriali sul territorio e supporto in caso di eventi critici e pregiudizievoli per la sicurezza interna ed esterna.