FOTO / Altro che camorra, a Lauro è la musica a farla da padrona. Liceo Musicale, più di una scuola

FOTO / Altro che camorra, a Lauro è la musica a farla da padrona. Liceo Musicale, più di una scuola

3 ottobre 2019

Alfredo Picariello – Proprio difronte c’è il castello Lancellotti. Bello, imponente, maestoso. Di fianco, la casa dove nacque, il 21 gennaio del 1885, Umberto Nobile, famosissimo generale, esploratore, ingegnere e accademico italiano. A due passi, poi, la splendida piazza di Lauro, uno dei circa settanta paesi dipinti d’Italia, caratteristica questa che lo rende un itinerario turistico alternativo. Ma, forse, questo lo sanno in pochi. Come in pochi, probabilmente, sanno che a Lauro c’è un attivissimo liceo Musicale, “circondato” proprio dalle bellezze e dalle importanti peculiarità storiche, artistiche ed architettoniche che abbiamo riportato sopra.

Maledetta camorra. Perché di Lauro si parla quasi esclusivamente per metterla in relazione a boss, clan e criminalità. Invece tra le mura del liceo Musicale, tutto questo è davvero lontano anni luce. Si respira un’aria diversa, aria di cultura, di intraprendenza, di arte. Facce pulite, voglia di fare e di emergere, voglia di cacciare via gli stereotipi. Ed i risultati arrivano, segno che i sacrifici pagano. Sempre. Al termine del primo esame di Maturità che si è tenuto nella scuola, lo scorso anno, la metà degli alunni diplomati ha deciso di proseguire gli studi a livello universitario, presso i Conservatori di Avellino e Napoli.

Già la “casa” del Liceo è, di per sé, un omaggio all’arte e alla cultura. Si fa lezione tra arte e storia, nel Palazzo Pignatelli (noto per le sue grottesche di tipo vasariano), tra le decorazioni dipinte sulle pareti di alcuni ambienti, tra cui campeggia lo stemma della famiglia Pignatelli che fu feudataria di Lauro. Costruzione voluta dalla Contessa Maria Sanseverino feudataria di Lauro dal 1529 al 1540. Nel 1649, vi trovarono rifugio le monache di clausura. Nel XIX secolo l’immobile fu acquisito allo Stato; nel 1889 il Comune di Lauro, con deliberazione di giunta, ne accettò la concessione dal demanio e, con deliberazione consiliare dell’aprile 1899, furono autorizzate le spese per l’adattamento dei locali a nuovi usi. Servirono per aule scolastiche almeno fino agli anni intorno al 1960.

Da sei anni, il Palazzo ospita il Liceo Musicale, uno dei cinque Licei Musicali della provincia di Avellino (gli altri sono ubicati ad Avellino, a Cervinara, Gesualdo e Montella). Fa parte dell’Istituto Statale d’Istruzione Superiore “Umberto Nobile-Roald Amudsen” di Lauro. Qui, da un mese, è arrivato un nuovo dirigente scolastico, il professore Luigi Storino. Per 37 anni ha insegnato Religione a Volla. A lui, adesso, un incarico senza dubbio di prestigio. L’ “Umberto Nobile-Roald Amudsen” conta in tutto più di 600 alunni, sparsi tra il Liceo Scientifico di Lauro, quello di Mugnano del Cardinale, l’Alberghiero di Marzano di Nola e l’Istituto Professionale per i Servizi Commerciali di Avella.

Al Liceo Musicale sono oltre 60 i ragazzi iscritti, divisi i cinque classi, provenienti in particolare dal Vallo di Lauro e dal Nolano. “Uno dei nostri obiettivi – spiega Storino – è di sostenere e rilanciare la forte tradizione musicale di Lauro”. Non va dimenticato, infatti, non solo che il nuovo direttore del Conservatorio di Napoli è Carmine Santaniello, lauretano doc, ma che Lauro ha dato ben due Maestri Direttori alla Banda musicale della Polizia di Stato, i compianti Antonio Fuselli e Pellegrino Bossone. Il maestro Antonio Fuselli, che succedette a Marchesini nel 1957, riuscì ad elevare il livello artistico della Banda portandolo a raggiungere livelli di eccellenza. Il risultato venne raggiunto con un organico tipicamente vesselliano che portò a più di cento gli strumentisti. A Fuselli succedette il suo vice, maestro Pellegrino Bossone sotto la cui direzione venne realizzato il primo LP nel 1977.

“La musica è un elemento fondamentale della vita di ognuno di noi”, sottolinea il dirigente scolastico, con il suo piglio deciso e una forte voglia di fare. “Vogliamo esportare il nome di Lauro dappertutto e legarlo anche a questa forte tradizione musicale. E vogliamo contribuire alla crescita ed alla formazione dei ragazzi del posto, inculcando in ognuno di loro sani principi”.

Una sfida di certo entusiasmante ed affascinante. Storino, in questa “battaglia”, non è ovviamente solo. E’ supportato, in primis, dal referente del Liceo Musicale, il professore Enrico Bonavita. E da un corpo docente di circa 30 persone, la cui età media è molto giovane. Poi, ci sono loro, i ragazzi, animati da una grande voglia di imparare e di comunicare. L’offerta del Liceo è di qualità. A fine maggio, è stato completata un’attrezzata aula di esercitazione orchestrale, mentre a breve sarà inaugurato il laboratorio di tecnologie musicali. Il tutto è completato da una “chicca”: al piano terra di Palazzo Pignatelli, infatti, è situato il Museo Umberto Nobile, diretto dal professore Ventre. Insomma, musica, arte, storia e cultura si fondono alla perfezione. Anche e soprattutto questo è Lauro, anche e soprattutto questa è l’Irpinia.