Foti: “Siamo neofiti, ma non fessi”. Giordano: “Però fate qualcosa”

30 settembre 2013

Avellino – La coalizione di maggioranza continua a pagare lo scotto dell’inesperienza, ma questa non può essere una giustificazione plausibile alla sterilità delle sue proposte e alla totale mancanza di spessore politico che aleggia in Consiglio comunale. L’ultima seduta dell’assemblea municipale, ha visto ripetersi uno spettacolo che va in scena ormai da tempo: una discussione inesauribile in cui ciascuno prende la parola senza arrivare a soluzione alcuna.
Tra i punti all’ordine del giorno, la proposta del consigliere Gianluca Festa, di una ricognizione dei costi e dei benefici, da parte del sindaco e della giunta, di tutte le partecipate del Comune, a cui, poi, sarebbe dovuta seguire una discussione nelle prossime assise per le consequenziali decisioni.
“Mi sembra giusto discutere degli indirizzi che l’Amministrazione darà rispetto alla gestione di queste partecipate, figlie del Comune di Avellino – esordisce Festa, per il quale rappresentano un’opportunità. O abbiamo partecipate che rispettano le indicazione di questa Amministrazione, o è bene non avere partecipazioni. Il Comune deve dettare la linea, stabilendo costi, benefici e potenzialità delle stesse per poi tornare in aula e deliberare delle scelte per il futuro”.
La proposta del consigliere di Davvero ha subito raccolto l’ironia di Giancarlo Giordano: “Non capisco perché questa iniziativa viene dai banchi della maggioranza. Chiedo al sindaco se non pensa che fare un ricognizione dentro le proprie partecipate sia inutile. L’ordine del giorno dovrebbe proporre qualcosa, ma io non intravedo nulla. E’ singolare come l’Amministrazione chieda a se stessa come sta amministrando. Riunitevi, decidetevi, proponete e mettete anche noi della minoranza nella condizione di discutere di qualcosa, cosa che non mi sembra state facendo stasera. Inoltre, sono stato informato che c’era una delibera pronta sul consorzio universitario, denoto quindi un’operazione kafkiana, perché mentre noi parliamo, le cose accadono. Quindi si propone una ricognizione quando in realtà già si prendono decisioni”.
Il sarcasmo di Giordano viene condiviso anche da Preziosi: “Mi è sempre più difficile seguire i Consigli comunali, perché se l’ordine del giorno era condiviso già da tutta la maggioranza, voi ci chiamate a perdere tempo. In una conferenza dei capigruppo, fu detto che non si sapeva quali fossero le partecipate a cui l’Amministrazione partecipava. Questo vuol dire che, il bilancio del Comune del 2012, era un bilancio falso, perché se il bilancio è l’atto sacro col quale il Comune impegna le somme per partecipare in queste società, deve necessariamente impegnare le somme in bilancio e di conseguenza, in esso, vanno inserite tutte le partecipazione che l’Ente ha in queste società. Dunque il fatto che oggi mi si dica che urge una ricognizione, francamente non lo capisco”.
Per riportare una situazione di equilibrio dialettico in aula e ribattere agli accentratori della serata, interviene il sindaco Paolo Foti che spiega le ragioni dell’importanza di uno stato dell’arte delle partecipate del Comune di Avellino: “Allo stato attuale anche per l’assenza della relazione finale della gestione commissariale, risulta indispensabile completare, in tempi brevi, una ricognizione sulle condizioni complessive dell’Amministrazione, soprattutto sotto il profilo economico-finanziario ed avere un quadro più completo ed esaustivo delle aziende partecipate, a vario titolo, per migliorare l’ azione manageriale e proteggere l’Ente da pregiudizi economici che potrebbero derivare da criticità gestionali, non tempestivamente affrontate e risolte. Una prima proposta è stata formulata dalla giunta ed andrà all’esame della Commissione consiliare preposta. Poi è chiaro che, poiché questo è il luogo di elezione della città di Avellino, in Consiglio si deve affrontare ogni e qualsiasi proposta per migliorare l’azione di governo”.
“Siamo neofiti, ma non fessi – conclude il Foti” e questo è indiscutibile, soprattutto a guardare il profilo professionale di gran parte della sua giunta, ma come chiosa Giordano “di studio si muore, fate qualcosa!”.
La proposta di Festa è passata a maggioranza con i voti contrari dell’opposizione. A riassumere la serata ci ha pensato la dichiarazione di voto del consigliere dell’Udc, Mafalda Galluccio. “Stiamo discutendo da ore del nulla”. (di Rosa Iandiorio)