Foti: “Saccheggio casse? Ciampi mi ha detto che non si riferiva a me”

Foti: “Saccheggio casse? Ciampi mi ha detto che non si riferiva a me”

30 luglio 2018

Marco Imbimbo  -“Non è una novità, tutti gli enti locali hanno la cassa vincolata perchè ci sono degli impegni di pagamento. Il Comune di Avellino non è una mosca bianca nel panorama degli enti locali”. L’ex sindaco Paolo Foti risponde così alle dichiarazioni di Forgione che aveva parlato di cassa comunale quasi tutta vincolata, mentre sull’ipotesi che la sua amministrazione abbia lasciato i conti in condizioni disastrose, risponde: “Non credo sia così, bisogna aspettare gli atti. Il tempo e galantuomo“.

Foti ribadisce come non ci sia stato nessun saccheggio e tranquillizza Ciampi sul fatto che non dovrà coprire alcuna “magagna” come lui aveva dichiarato. “L’ente non è stato saccheggiato, lo stesso Ciampi, nella sua stanza, mi ha anche indicato il periodo di quello che chiama saccheggio e non è certamente quello della mia amministrazione. Tra l’altro precisiamo che il saccheggio è inteso come spese folli, poi, non ruberie. Spese folli iniziate dopo il terremoto, è da lì che parte la cattiva qualità della spesa. La maggior parte dei debiti fuori bilancio che, la mia amministrazione, ha approvato il Consiglio comunale”.

L’ex primo cittadino, intanto, rivendica il grande lavoro svolto sui conti comunali dalla sua amministrazione. “Avremmo dovuto dichiarare il dissesto e non c’erano le condizioni. Questo a parere della Corte dei Conti nel 2013 e ci diede delle precise indicazioni che noi abbiamo tutte indistintamente osservato. Credo che nemmeno adesso esistano le condizioni per il dissesto e il pre-dissesto. E’ chiaro che si deve fare un’attività amministrativa spalmata sui 5 anni, o quantomeno nei 3 anni. Non si può pretendere che loro lo facciano in una settimana o in un mese. Non è possibile”.

Non manca una precisazione anche su quel parere negativo dato dai revisori dei conti al Consuntivo 2017. “Non trae origine da nessuna norma o legge o indirizzo della corte dei conti nè da una circolare interpretativa autentica del Tuel. I revisori specificano “a loro parere” – sottolinea Foti – rispettabilissimo ma che ha tutta la necessità di essere verificato. Per quello che io so, gli accantonamenti previsti per il fondo contenzioso e quello rischio dubbia esigibilità sono capienti e, se si dovesse verificare la necessità di incrementarli, non lo si può fare perché questo esercizio è coperto, lo dico con cognizione di causa”.