Foscarini verso l’esordio: “Il mio Avellino deve avere un’anima”

Foscarini verso l’esordio: “Il mio Avellino deve avere un’anima”

7 aprile 2018

Dal Partenio-Lombardi, Claudio De Vito – Dal Perugia al Perugia. L’Avellino ha bisogno come il pane dei tre punti al Monday Night e Claudio Foscarini l’ultimo successo in B lo ha conquistato proprio contro il Grifo sulla panchina della Pro Vercelli il 13 maggio 2016. Il neo tecnico biancoverde si presenta all’appuntamento con la forza del precedente, ma soprattutto con la convinzione di avere tutte le carte in regola per salvare i lupi.

Un concetto già espresso durante la presentazione e avvalorato dall’impatto con la realtà Avellino. “E’ stato positivo, ho avuto modo di conoscere tutti, dal presidente al magazziniere, – ha affermato il successore di Walter Novellino – per me è fondamentale approfondire la conoscenza. Ci sarà anche il ritiro per farlo – ha aggiunto – lo ha voluto la società. Non è affatto un ritiro punitivo, anzi mi darà l’occasione per entrare nella testa dei calciatori. Ascolto tutti, ma è chiaro che poi mi faccio una mia idea”.

Ritiro che scatterà dopo l’allenamento di questo pomeriggio alle 17. Porte chiuse per entrare nel clou della preparazione, ma l’undici anti-Perugia è pressoché fatto. “Da parte mia ci sarà continuità tattica: 4-4-2 o 4-3-1-2” ha sottolineato Claudio Foscarini intenzionato a giocare con Angelo D’Angelo largo a sinistra, ma pronto a fare anche il rifinitore alle spalle di Luigi Castaldo e Raul Asencio.  Capitolo infortunati: “Cabezas, Vajushi e Morero sono recuperabili, per Bidaoui e Gavazzi ci vorranno altri dieci giorni”.

“Affrontiamo la squadra più in forma del campionato – ha detto Claudio Foscarini – il Perugia è una brutta gatta da pelare, gioca un buon calcio ma ci stiamo preparando al meglio. Da oggi inizieremo a curare l’aspetto tattico. Ho avuto modo di vedere che approcciamo male le partite nel primo quarto d’ora, dovremo correggere questo aspetto”.

E’ allora una questione mentale: “Credo che la squadra stia bene fisicamente – ha evidenziato – ha necessità di maggiore foga, il mio lavoro è soprattutto a livello mentale, la mia squadra deve avere un’anima”. E soprattutto massima concentrazione in difesa, dove agiranno Pierre Ngawa e Marco Migliorini centralmente e Simone Pecorini (favorito su Lorenzo Laverone) e Simone Rizzato sugli esterni. Salvatore Molina giocherà largo a destra con Carlo De Risio e Francesco Di Tacchio mediani.