Foscarini, colazione da Taccone. E Di Tacchio mette i brividi: “Mai dire mai”

Foscarini, colazione da Taccone. E Di Tacchio mette i brividi: “Mai dire mai”

30 maggio 2018

di Claudio De Vito – L’appuntamento tra Walter Taccone e Claudio Foscarini per verificare se esistono le condizioni per andare avanti insieme è fissato per la prima mattinata di domani. Di buon mattino, patron e tecnico torneranno a confrontarsi in vista di un eventuale accordo congelato da una settimana a questa parte con le richieste del trainer veneto prese in carico dal massimo dirigente biancoverde.

Dopo il summit, il presidente riferirà il colore della fumata nella conferenza stampa delle 11 indetta anche per fare il punto della situazione a 360 gradi. Tra le questioni più urgenti sul tavolo, quella societaria destinata a non avere sbocchi nell’immediato anche se gli interessamenti a vario titolo dall’Italia e dall’estero non mancano. Ecco perché senza un quadro chiaro sulla programmazione, Claudio Foscarini potrebbe stringere cordialmente la mano a Walter Taccone e salutare i tifosi dell’Avellino nella sgambata di Ariano Irpino.

Francesco Di Tacchio ha parlato del suo futuro a Candida circondato dall’affetto dei tifosi biancoverdi

Intanto però a piazzare il carico da novanta sull’incertezza del momento ci ha pensato Francesco Di Tacchio che, nonostante un contratto fino al 2021, non ha blindato la sua permanenza in Irpinia: “Ho ancora tre anni di contratto – ha dichiarato a Irpinianews il mediano di Trani durante l’incontro presso il club dei tifosi di Candida – sto bene ad Avellino ma nel calcio mai dire mai, nei prossimi giorni incontrerò il mio procuratore e valuteremo il da farsi”.

Parole che sanno di campanello d’allarme. Starà a Walter Taccone domani far smettere di suonare questo e altri nell’immaginario collettivo di una piazza a caccia di risposte. Sono ore febbrili e decisive per la ripartenza dopo un altro campionato trascorso tra ansie e preoccupazioni. La conferma di Claudio Foscarini sarebbe già un segnale rassicurante per il futuro di una squadra che da tre anni a questa parte non riesce ad avere continuità in panchina.