Forza Italia: Rotondi scende dal carro del vincitore ma non abbandona il partito

Forza Italia: Rotondi scende dal carro del vincitore ma non abbandona il partito

11 novembre 2019

Michele De Leo – “La notizia di un mio abbandono di Forza Italia è falsa”. L’ex Ministro e parlamentare irpino Gianfranco Rotondi smentisce l’ipotesi circolata negli ultimi giorni circa il suo possibile disimpegno dal partito guidato da Silvio Berlusconi. Così come confermato nel corso dell’intervista rilasciata nei giorni scorsi a Irpininews.it, Rotondi conferma di non condividere l’attuale impostazione del centrodestra ma rimarrà nel gruppo parlamentare dei forzisti. Stavolta, spiega la sua posizione con un lungo post sulla sua pagina Facebook. “Mi vedo costretto a precisare agli amici – spiega il parlamentare avellinese – alcuni aspetti del mio impegno politico. Circolano con abbondanza annunci di un mio abbandono di Forza Italia, a cui non sono mai stato iscritto essendo stato segretario di un altro partito politico dal 2004 al 2018. Questo partito si chiamava ‘Democrazia Cristiana’, poi ‘Rivoluzione Cristiana’ e, nella seconda repubblica, è stato federato a Forza Italia. Lo è ancora, tant’è che io siedo in parlamento nel gruppo parlamentare di Forza Italia, nel quale ricopro anche la carica di vicepresidente. La notizia di un mio abbandonodel partito, dunque, è falsa”. Rotondi non è convinto, però, della scelta di “riconoscere la leadership di Matteo Salvini”. “In apparenza – aggiunge – è una scelta di continuità: è il centrodestra di prima, con i numeri rovesciati e con Forza Italia divenuta un cespuglio. In politica, come nella chimica, però, le dosi e le proporzioni sono tutto: un grande partito liberale può sopportare l’alleanza con una forza di destra se la coalizione riceve l’impronta dal partito maggiore. Diviene, dunque, un’alleanza di centro, al massimo di centrodestra. Nelle attuali proporzioni, invece, è improprio parlare di centrodestra, men che meno rivendicare una continuità col centrodestra berlusconiano: Salvini e Meloni totalizzano il 40% dei voti, hanno già i numeri per dominare il prossimo parlamento mentre la modesta cifra di Forza Italia è aggiuntiva e mal tollerata. Le parole d’ordine salviniane mettono in fuga l’elettore liberale e moderato: sovranismo, euroscetticismo, attacco al Papa e, prima di tutto ciò, linguaggio,approccio e persino mimica lontana dal nostro ckiches”. Rotondi non solo non condivide ma critica duramente il percorso avviato da Forza Italia e, per questo, come già fatto nel corso dell’intervista a Irpinianews.it, conferma l’apprezzamento per la scelta di Mara Carfagna che starebbe tentando “di portare Forza Italia su un percorso diverso, più moderato, di attribuire maggiore virilità al partito”. “Scelte legittime – chiosa l’ex Ministro – quelle di Salvini. Anche vincenti,numericamente, ma non nostre. Ecco perché dico che in eventuali elezioni anticipate non sosterrei la candidatura a Premier del leader della Lega. Questo non significa abbandonare i miei amici di Forza Italia e tantomeno Berlusconi. Io rispetto la scelta a favore di Salvini ma chiedo eguale rispetto per la mia, a maggior ragione per il fatto che scendo spontaneamente dal carro del vincitore. E non è facile”.