Forza Italia – Donatiello agli ‘ex’: “L’Udeur non è il centro”

10 settembre 2005

“Mi meraviglia che i miei ex colleghi solo ieri si siano resi conto di come il Governo abbia abbandonato il Sud e l’Irpinia quando, fino a qualche tempo fa, erano i primi a portare le azioni governative nelle sedi opportune”. Nessuna diplomazia nelle parole del vice coordinatore provinciale di Forza Italia. All’indomani del passaggio di Castelluccio e company tra le fila dell’Udeur, dopo una rottura che li ha condotti all’abbandono del partito degli azzurri, Giuseppe Donatiello non manca di affondare la lama nei confronti dei suoi ‘vecchi’ compagni di partito. Ma soprattutto mostra di non avere nessuna remora a portare alla luce le numerose perplessità scaturite dalle giustificazioni addotte dal gruppo di aventiniani. “Piuttosto che nascondersi dietro giustificazioni che, in fin dei conti, non fanno che contraddirli, sarebbe opportuno notare come siano entrati in meravigliosa sintonia con il partito a cui sono approdati”. E, quasi a voler rimarcare l’antico concetto de ‘l’allievo supera il maestro’, Donatiello punta l’indice contro un atteggiamento “alquanto ricorrente tra le fila dell’Udeur. In fondo anche Mastella accusa Berlusconi di aver abbandonato il Sud mentre è facile dimostrare come l’attuale governo abbia riservato alle nostre terre risorse che non sono mai state elargite in passato”. Insomma, a detta del vice coordinatore provinciale degli azzurri, le motivazioni portate in conferenza stampa dai neo udeurrini ‘proprio non reggono’. “Discutere sulla questione era indubbiamente necessario. Ma lo si sarebbe dovuto fare in maniera seria. Le loro sono chiaramente apparse come le dichiarazioni di chi è entrato in un partito e automaticamente ne abbraccia le azioni. Ma, dopo una lucida analisi, non penso che queste siano le effettive motivazioni che li hanno indotti a trasmigrare verso il partito mastelliano”. Quasi a voler dire, senza nascondersi dietro alcun eufemismo, ‘i conti non tornano’. E un motivo c’è, anche se, almeno per il momento, non è dato spiegarlo. Forza Italia – Udeur, infatti, è ora più che mai un binomio che mostra i suoi paradossi: una discordanza di vedute, idee ed opinioni per due partiti che in comune non hanno davvero nulla. Fattore emblematico che lascia maturare ulteriori dubbi: “A suo tempo, quando decisero di abbandonare gli azzurri, i miei ex colleghi dichiararono di voler ‘trasmigrare’ verso il centro. A mio avviso, però, si è trattato di un concetto forzato. Dire Udeur, infatti, è dire centrosinistra e la differenza, per chi ha militato tra le fila di Forza Italia, c’è eccome”. In conclusione il dado è tratto e, anche questa volta, la politica non svela i suoi arcani creando, piuttosto ulteriori incomprensioni. (di Manuela Di Pietro)