Forino, la nota di Giuseppe Moccia (Uniti per Forino)

9 febbraio 2013

Di seguito la nota di Giuseppe Moccia di Uniti per Forino: “In seguito ad una periodica verifica di controllo e garanzia sugli atti emanati dalla maggioranza consiliare, abbiamo riscontrato un permesso a costruire n°45/2012 rilasciato dall’UTC di Forino alla società EcoEnergyCampania srl per la realizzazione in area PIP di Forino di una centrale di energia elettrica e termica alimentata a biomassa vegetale. La cosa ci ha meravigliato molto in quanto per l’assegnazione del suolo e la realizzazione di insediamenti industriali in area PIP occorre l’acquisizione del parere della commissione consiliare assegnazione lotti area PIP, così come deciso dal Consiglio Comunale nell’anno 2004 e riconfermata da questa maggioranza. Non trovando riscontro di ciò nel permesso a costruire e preso atto della non conoscenza del parere rilasciato dalla Commissione Consiliare PIP da parte di un nostro consigliere componente, abbiamo richiesto al Sindaco copia conforme all’originale del verbale medesimo. Il Sindaco in risposta alla nota ci informava che, non era possibile il rilascio in quanto risultava smarrito il registro delle riunioni e che successivamente alla nostra richiesta era stata inoltrata denuncia alle autorità competenti(ndr), ma che comunque agli atti disponibili all’Ufficio tecnico era presente una traccia in fotocopia del verbale in questione e che era possibile visionarla. Presa visione della fotocopia del verbale inserito agli atti ci siamo resi conto che esso era privo delle firme dei componenti, in quanto sulle stesse era stato apposto un ulteriore foglio che ne aveva impedito la riproduzione. Non convinti della valenza legale dello stesso e confortati dai componenti circa la non conoscenza del suddetto verbale, abbiamo richiesto al Sindaco in forma verbale, la riconvocazione della Commissione PIP, per una ricostruzione dell’accaduto da parte dei componenti stessi. In data 5 febbraio 2013 si è riunita la Commissione presieduta dal vice-Sindaco e non dall’assessore delegato il 9/3/2011 data della redazione del verbale contestato(ndr). Dalla lettura dello stesso i componenti apprendevano con meraviglia che, la Trinchillo srl con sede a Mugnano di Napoli deriva dalla società Tecnofire G.T. srl mantenendo lo stesso amministratore e facendo ferme le autorizzazioni concesse per l’insediamento, mentre il progetto per la centrale veniva presentato dalla ditta EcoEnergyCampania per conto della società Romana Maceri Centro Italia e che la commissione aveva rilasciato in detto verbale, il parere favorevole. Alla richiesta del Presidente di effettuare una ricognizione dei fatti realmente avvenuti, i componenti sia di maggioranza che di minoranza disconoscevano il verbale e confermavano con note messe a verbale di non aver mai partecipato alla stesura dello stesso e di essere all’oscuro dell’iniziativa posta in essere dalla società EcoEnergyCampania, circa la realizzazione di una centrale elettrica alimentata a biomassa nell’area PIP di Forino. Stando così i fatti, il verbale presente agli atti del Comune, necessario per la concessione del permesso a costruire da parte dell’UTC non ha nessuna valenza legale ed è palesemente un falso! Alla luce di una pur sintetica esposizione dei fatti, ma necessaria per una doverosa informativa alla preoccupata popolazione di Forino, chiediamo al Sindaco di fare urgentemente chiarezza sui reali proprietari dell’area visto che in una fotocopia di un precedente verbale del 27 settembre 2010, in assenza del consigliere di minoranza è stata esaminata dalla Commissione PIP, esprimendo parere favorevole, la richiesta della società FE.GI.PI costruzioni con sede in S. Marzano sul Sarno(SA) per l’insediamento e la costruzione in area PIP di un impianto di depolimerizzazione pneumatici, di richiedere all’UTC l’annullamento del permesso a costruire n°45/2012 in quanto basato su una documentazione palesemente falsa viste le note di disconoscimento poste a verbale dagli stessi componenti in data 5 febbraio 2013 e l’istituzione di una Commissione Consiliare d’inchiesta presieduta dalla Minoranza così come prescrive la legge, al fine di far luce su una nebulosa procedura amministrativa che presenta incongruità e opacità nel suo discutibile iter amministrativo”, conclude la nota.