Forino – Consiglio infuocato, Masaniello: “Schiaffo alla democrazia”

16 marzo 2010

Forino – “Un Consiglio Comunale in notturna a rischio invalidità con un ordine del giorno discutibile tiene ancora una volta in ostaggio la minoranza consiliare oltre la mezzanotte e fino alle quattro del mattino”. Questo è quanto sostiene il capogruppo del PdL al Comune di Forino, Gerardo Masaniello, riferendosi al Consiglio Comunale convocato per il giorno 10 marzo alle ore 17,30 in prima convocazione e per il giorno successivo alla stesso ora in seconda convocazione. In particolare su due dei cinque argomenti di primaria importanza posti all’ordine del giorno aventi ad oggetto “Emendamenti da apportare al regolamento per l’assegnazione delle aree nel PEEP, approvato con deliberazione di C.C: n.35 del 29.11.2007” e “Approvazione, ai sensi della legge 865/71, dello schema di convenzione da stipularsi per gli assegnatari delle aree PEEP”, il gruppo di minoranza capeggiata da Giuseppe Moccia ha abbandonato l’aula, riservandosi di presentare denuncia nelle opportune sedi, mentre il consigliere di minoranza consiliare Gerardo Masaniello, rimasto in aula, ha avuto un durissimo scontro con la maggioranza Consiliare, tanto da chiedere l’intervento dei Carabinieri.
Il Consigliere Masaniello in merito al punto “Emendamenti da apportare al regolamento per l’assegnazione delle aree nel PEEP, approvato con deliberazione di C.C: n.35 del 29.11.2007” aveva sollevato dei dubbi di legittimità in quanto si trattava di una modifica del regolamento, poiché gli emendamenti si presentano su testi di proposte di deliberazioni. Infatti, ai sensi del regolamento del C.C. chi intende presentare emendamenti deve farli pervenire per iscritto al Presidente, almeno 24 ore prima della seduta, salvo che si tratti di emendamenti di particolare brevità e di poca importanza che, a discrezione del Presidente, possono essere accolti anche durante la seduta e possono essere presentati da gruppi consiliari, uno o più consiglieri, uno o più assessori e l’organo esecutivo dell’Ente.
Inoltre, il momento più infuocato si è verificato quando appena suonata la mezzanotte il consigliere di minoranza consiliare Gerardo Masaniello ha chiesto al presidente del consiglio la sospensione del Consiglio Comunale sia per motivo di ordine pubblico e sia perché il consiglio comunale era stato convocato per il giorno 10 marzo 2010 alle ore 17,30 senza che l’avviso di comunicazione prevedesse la eventuale trattazione degli argomenti in continuazione in altro giorno.
“Pertanto – spiega Masaniello – nel ritenere che il Consiglio Comunale per i motivi innanzi esposti andava sospeso e rinviato, anche in assenza di comunicazione al Prefetto per la trattazione degli argomenti in data diversa da quella della convocazione, ho chiesto più volte tale sospensione con rinvio, con dichiarazioni trascritte nel verbale di seduta a cura del verbalizzante Segretario Comunale. Il presidente, a mio parere, in violazione degli artt. 40 (Argomenti non esauriti), art. 47 (Emendamenti) e 48 (Presentazione di proposte di deliberazione) ha continuato i lavori di consiglio assumendosi la responsabilità di tale continuazione di seduta facendo trascrivere al verbale del Consiglio che non esisteva nessuna normativa in merito che regolasse l’argomento. Il consiglio procedeva intervallato da piccole soste di sospensione ed in assenza della partecipazione attiva dei cittadini su argomenti di particolare rilievo sociale e di utilità collettiva esauriva tutti gli argomenti da trattare oltre le quattro del mattino e li approvava con la sola forza dei numeri, visto che nessuno della maggioranza avesse mai preso la parola, su argomenti relazionati non dall’assessore al ramo, ma dal Sindaco. Un vero schiaffo alla democrazia ed alla tanto decantata richiesta di partecipazione popolare”.