Forgione: “A Paternopoli vince Renzi, in Irpinia la conservazione”

4 dicembre 2012

“A Paternopoli vince il ballottaggio Matteo Renzi con il 53 per cento dei voti. Vince perche’ in questo piccolo paese dell’Irpinia gli elettori di Vendola, che al primo turno avevano scelto un voto di identita’, al ballottaggio hanno scelto l’innovazione ed il rinnovamento del Sindaco di Firenze”. Così Andrea Forgione del Pd paternese.

“Non si sono fatti incantare dalle sirene che indicavano in Renzi un uomo di destra – continua – ma hanno visto in Matteo colui che incarna il nuovo, il futuro, una nuova classe dirigente. Hanno ragionato cosi: cosa c’e’ di sinistra nel senatore De Luca, o in Lucio Fierro, o in Pino Galasso?. Nulla di niente, e’ la risposta che si sono dati. E si perche’ questi, ognuno a loro modo, sono soltanto uomini di potere, professionisti della politica, demitiani e democristiani incalliti. Ed ancora i vendoliani di Paternopoli si sono domandati: ma chi e’ il loro vero padrone politico. La risposta in Irpinia la conoscono tutti: Nicola Mancino. E’ lui che ha deciso la ricandidatura di Enzo De Luca, e’ lui che ha deciso la candidatura di Pino Galasso, e’ lui che decide il ruolo che avra’ in futuro Lucio Fierro. Sembra un paradosso ma qui in Irpinia il bersanismo e’ la vecchia democrazia cristiana e gli ex comunisti demitiani ne sono la sua propaggine. Insomma in Irpinia nulla cambia che i satrapi politici non vogliano. Della partita neo conservatrice fanno parte anche i vendoliani irpini di dambrosiana memoria, ad esclusione dei vendoliani paternesi che hanno mostrato , invece, di credere nel ricambio generazionale dei politici. Un grande grazie va a loro e a tutti quei cittadini democratici che a Paternopoli hanno permesso la vittoria di Matteo Renzi. Il risultato fa ben sperare per il futuro del paese mentre per l’Irpinia, il 70 per cento preso dai bersaniani democristiani, ci induce ad avere forti dubbi sul fatto che la nostra provincia possa diventare terra di liberta’ e progresso. Neanche questa volta gli irpini hanno saputo spazzare via una gerontocrazia incapace e dal pensiero politico asfittico. Ma noi non molliamo. Il tempo e’ dalla nostra parte. In un futuro prossimo anche in Irpinia, come a Paternopoli, potremo dire: “finalmente liberi, finalmente liberi, grazie a Dio Onnipotente, ora siamo finalmente liberi“.