Forestazione – Uil e Uila: salvaguardare il lavoro dei 5000 operai

24 ottobre 2011

Così come previsto dall’intesa dell’11 ottobre scorso, si è tenuto in Regione il 21 ottobre l’incontro sindacale al fine di trovare una soluzione sulle problematiche della forestazione, presenti: le organizzazioni sindacali confederali e di categoria, l’Uncem e questa volta solo l’assessore regionale Severino Nappi.
Il risultato delle verifiche effettuato con le Province e l’insediamento della prevista “task force”, ha indotto l’assessore a sintetizzare la situazione economica di quanto programmato per i piani di forestazione 2011, nel modo seguente:
– 12, 8 Ml di euro (fondi del bilancio reg.) già accreditati
– dei 40 Ml di euro (di cui il 30% già erogato) previsto dalle rinvenienze delle province, dovrebbero essere erogati circa 15 ml di euro entro 15 giorni circa
– dei 23,5 Ml di euro dei progetti PSR approvati, il 50% dovrebbe essere erogato nei prossimi giorni, previo rendicontazione delle Comunità montane
Secondo l’Uncem questi fondi possono essere sufficienti a completare i piani di forestazione 2011, se accompagnati da ulteriori 10 Ml di euro, da reperire anche con ulteriori progetti PSR 2011(con il supporto della task force) per le sole Comunità montane

“Pur considerando – ha commentato Giacomo Forte, segretario Uila – che la cabina di regia aveva programmato per 92 Ml di euro, possiamo considerare positivo l’ottimismo dell’Uncem soprattutto in considerazione dello scetticismo da loro manifestato e documentato all’indomani dell’intesa dell’11 ottobre, ma superato nei fatti, tanto che non si minaccia più di licenziare i lavoratori e questa è la vera nota positiva di tutta la questione. Non penso che il sindacato possa essere ottimista sulla questione in generale della forestazione, perché pur avendo programmato nella cabina di regia le risorse occorrenti e necessarie, a tutt’oggi i lavoratori non percepiscono i salari da oltre 5 mesi e le risorse di cassa disponibili non basteranno a colmare questo ritardo. Inoltre la Cabina di regia è stata soppressa nei fatti e la forestazione risucchiata nel “tavolo di crisi regionale”, disperdendo quanto di buono era stato fatto e soprattutto sminuendo gli obiettivi veri, sul futuro di questo comparto”.

“Il 2011 – ha sottolineato invece il segretario della Uil Franco De Feo – doveva essere l’anno di transizione, per costruire quella riforma necessaria, per inserire all’interno del preannunciato “governo del territorio” una forestazione più efficace, più produttiva e più protagonista, mentre oggi a distanza di 2 mesi dal varo del prossimo bilancio regionale 2012, stiamo ancora alle prese con le emergenze salariali e in assenza di quegli interlocutori con cui avevano condiviso il percorso. Non si può dunque parlare di riforme e in particolare della L. 11/96, in assenza di risorse certe e ben definite in Bilancio, perché il nostro obiettivo è quello di tutelare il lavoro e i posti di lavoro dei lavoratori idraulico-forestali e non di fare salti nel vuoto. Teniamo alta l’attenzione e la tensione necessaria, per difendere i 5000 lavoratori della Campania ed i 1250 operai della nostra provincia”.