Forestale tenta il suicidio, Fai Cisl: “La Regione si sbrighi”

29 luglio 2014

“La notizia di un lavoratore idraulico forestale dipendente della Comunità Montana Ufita, che questa mattina con un gesto estremo ha tentato il suicidio, mette tutti nelle condizioni di non poter più perdere tempo”. A parlare è Raffaele Tangredi, segretario Fai Cisl che dopo il gesto compiuto da un operaio forestale lancia l’allarme: “Gli addetti non c’è la fanno più. Troppe le mensilità arretrate che devono riscuotere (mediamente 15). La Regione faccia subito tutto quello che serve per trasformare in esigibili gli ultimi verbali di accordo sottoscritti con le OO.SS, provvedendo da subito a liberare i finanziamenti 2011, 2012 e 2013 e l’anticipazione 2014, accreditando nelle prossime ore le risorse agli Enti delegati affinchè quest’ultimi possano provvedere al pagamento delle mensilità spettanti ai lavoratori forestali. Basta con la scarica barile delle responsabilità, accusarsi tra i soggetti che rappresentano le Istituzioni non risolve il dramma. Agli addetti non interessa se le responsabilità vanno addebitate alla inefficienza degli Enti Delegati o alla lentezza della burocrazia regionale. Questa ricerca delle colpe porta ad un solo rischio concreto che è quello che i lavoratori trascorreranno le prossime festività di ferragosto senza salario”.
Infine conclude: “Spero che questo grido di allarme aiuti a smuovere la coscienza di chi nelle Istituzioni locali e regionali possa fare tutto quanto dovuto per sbloccare le risorse e liquidare le mensilità arretrare ai lavoratori”.