Focus sul risparmio energetico: in Italia ancora troppi sprechi

Focus sul risparmio energetico: in Italia ancora troppi sprechi

19 febbraio 2016

L’interesse collettivo in questi giorni si sta focalizzando molto sull’importante tema del risparmio energetico.

Venerdì 19 febbraio 2016, infatti, si svolge la dodicesima edizione dell’iniziativa “M’illumino di meno”, la più grande campagna radiofonica di sensibilizzazione sui consumi energetici e sulla mobilità sostenibile ideata da Caterpillar, per la quale anche la provincia di Avellino ha risposto in maniera consistente.

Ma non solo. In occasione dell’undicesimo anniversario dell’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, Legambiente ha presentato un dossier sui consumi energetici e sugli sprechi negli edifici in cui gli italiani vivono o lavorano. Un’iniziativa che vuole essere anch’essa utile a ripensare agli sprechi energetici che quotidianamente avvengono in tutte le città d’Italia e che vuole sollecitare l’attenzione sul tema dell’efficienza energetica in edilizia.

L’argomento al centro della discussione è quello legato al consumo di fonti fossili per il riscaldamento. Si tratta infatti di un elemento che rappresenta una quota molto rilevante dell’inquinamento delle città italiane e della produzione di gas serra, ed è quindi un settore fondamentale su cui intervenire per poter ridurre le concentrazioni di smog nell’aria.

Secondo Legambiente, tagliare la spesa energetica contribuirebbe positivamente anche sulle tasche degli italiani, oltre che sulla loro qualità di vita. In base ai dati, infatti, per riscaldare o raffreddare le abitazioni ogni famiglia spende circa 1500-2000 euro all’anno. Una spesa che potrebbe essere ridotta anche fino al 50% grazie a interventi orientati all’efficienza energetica negli edifici e tramite impianti che riescono a rendere più confortevoli le abitazioni durante tutto l’anno e in ogni stagione.

Nel dossier “Basta case colabrodo” Legambiente sottolinea anche che in linea generale, l’Italia ha accumulato enormi ritardi nel recepire le Direttive europee sull’efficienza energetica in edilizia. Come pure che in nove regioni italiane, tra cui compare anche la Campania, non esiste ancora alcun tipo di controllo sulle prestazioni energetiche degli edifici e che non vengono deliberate sanzioni in caso di violazione delle direttive.

L’associazione ambientalista evidenzia ancora come gli enti locali non controllino al meglio la classe energetica delle nuove costruzioni e non informino i cittadini sui vantaggi della riqualificazione energetica delle vecchie.

Il dossier, infine, è frutto anche di una galleria che include oltre 500 termografie (fotografie a raggi infrarossi) scattate in 45 città italiane, a dimostrazione dei problemi di isolamento termico. Tra gli edifici fotografati anche molti pubblici, che mostrano una dispersioni di calore tale da far lievitare i costi della bolletta energetica.