Fma, la Fiom-Cgil: “Condotta antisindacale delle ditte appaltatrici”

5 settembre 2005

Pratola Serra – Fma, la Fiom-Cgil interviene sulla questione delle ditte appaltatrici che operano all’interno dello stabilimento di Pratola Serra. Una denuncia forte che abbraccia non solo il lavoro nero ma anche l’assenza di diritti che purtroppo contraddistingue alcune aziende locali. “Che nella nostra provincia dilaga il lavoro nero e irregolare è noto a tutti – afferma il segretario Luciano Vecchia – Non altrettante note sono le irregolarità, la mancanza di diritti, le forme di repressione e la condotta antisindacale da sempre presenti nelle ditte appaltatrici che operano all’interno della Fma di Pratola Serra. La stessa Direzione, pur avendo un preciso obbligo contrattuale di esigere dalle stesse il pieno rispetto delle norme contrattuali, previdenziali e antinfortunistiche, non è mai intervenuta per garantire il rispetto di quanto previsto dalla legge e dal contratto. Tutti sanno che la Crm-Logint utilizza lavoratori di una cooperativa ai quali non viene riconosciuta la retribuzione contrattuale dovuta, le maggiorazioni notturne, la retribuzione interna della tredicesima, ferie e permessi annui retribuiti. Specula la cooperativa sui ‘soci lavoratori’ o la Crm sulla cooperativa che a sua volta fa pagare ai lavoratori? Per non parlare delle condizioni di lavoro e di sicurezza vergognose che sono costretti a subire i lavoratori dello stabilimento di Torrette di Mercogliano. È noto che la Fps, che occupa 40 lavoratori in attività di manutenzione, che pur essendo prevalentemente della zona risultano assunti a Manfredonia, imponendogli orari di deroga al contratto, l’utilizzo unilaterale delle ferie e dei permessi annui retribuiti e una retribuzione non rispondente al dovuto. La Fiom-Cgil ha chiesto l’intervento delle autorità preposte per verificare e perseguire le responsabilità di tutti coloro che consentono queste forme di sfruttamento e che calpestano la libertà e la dignità dei lavoratori. Chiede, inoltre, alla direzione della Fma di intervenire direttamente per far regolarizzare tutte quelle situazioni anomale e garantire che non vengano compiute azioni di rappresaglie sui lavoratori delle ditte appaltatrici. Se così non fosse – conclude – saremo autorizzati a ritenerla corresponsabile di questa situazione indegna”.