Flumeri e il caso ripetitore, Di Paola: “Il nostro, un obiettivo legittimo”

30 aprile 2005

Una giornata di incontro e di confronto, questa sera a Flumeri, su una questione ormai da tempo nel cuore della cittadinanza e dell’amministrazione comunale guidata da Gaetano Sinibaldo Di Paola: il caso antenna Vodaphone. Una questione sulla quale si sta cercando di giocare in tutti i modi la carta della negoziazione. E’ infatti questa la ragione per cui, a partire dal 2001, anno della licenza edilizia da parte della compagnia di telefonia mobile, ad oggi, i lavori giacciono a motore spento. La centralissima zona Serrone non convince infatti nessuno. Né amministratori, né cittadini. E se proprio non si può intercedere sull’installazione del ripetitore, che almeno si scelga una destinazione diversa, più decentrata e periferica. E’ questo il messaggio che sarà protagonista questa sera della manifestazione informativa, di sapore interlocutorio, che si svolgerà presso l’aula ex Eca, intorno alle 19. Presenti, il primo cittadino Di Paola, Giunta e Consiglio comunale al completo, i membri del comitato contro l’antenna di Cittadinanzattiva, e il Comitato promotore della Tenda della Resistenza. Centrale anche la figura del senatore Angelo Flammia, attento osservatore dei problemi dell’Irpinia. Un’occasione per spiegare alla gente e alle autorità competenti cosa è stato fatto, cosa si sta facendo e cosa si farà ancora per il dialogo. “L’obiettivo – ha spiegato a riguardo Di Paola, domani a Scampia per la manifestazione del primo maggio – è quello di impedire in modo pacifico e a rigore di legge, la realizzazione del ripetitore. In tal senso, abbiamo fatto tre sospensive al Tar- ed è il motivo per cui ora i lavori sono sospesi- Abbiamo contattato il Prefetto di Avellino, che si è dimostrato disponibile a convincere la Omnitel a cambiare sito. Non ultimo, abbiamo ottenuto l’appoggio della presidente De Simone”. Insomma, il tavolo delle trattative con i tecnici dell’azienda telefonica è ancora aperto. “Speriamo presto in una soluzione pacifica e condivisa”, è l’auspicio di Di Paola.