Fiume Sarno, siti di stoccaggio: sfuma l’ipotesi Solofra

25 maggio 2005

Solofra /Un vero conclave quello che si è tenuto ieri al Commissariato di via Marchese Campodisola a Napoli. Difatti oltre al Commissario Straordinario, gen. Jucci, presenti venticinque sindaci, su trentanove, dei Comuni presenti nel bacino del Sarno, l’on. Cozzolino della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fiume Sarno, l’ex assessore regionale Luigi Nocera, i presidenti delle Province di Salerno e Napoli, assente Avellino, e i tecnici della struttura commissariale. Presente pure Nicolais consulente del presidente Bassolino. Il tema della discussione è stato, ancora una volta, la ricerca dei siti di stoccaggio per i sedimi da bonificare dopo il dragaggio del fiume Sarno. Il sindaco Guarino è rimasto soddisfatto della riunione per due motivi: il primo “è stato quello di vedere finalmente, nella città conciaria, tanti sindaci, l’altro il riconoscimento a Solofra e Mercato S. Severino di un sistema depurativo funzionale, che viene controllato e che contribuisce al disinquinamento del Sarno”. Sulla questione dei siti, i sindaci dei Comuni dell’area agro–sarnese–vesuviano hanno dato piena disponibilità circa i suoli richiesti da Jucci. Sulla questione di una cava da ricercarsi sull’alto Sarno sembra fuori discussione l’utilizzo di quella solofrana sita a Turci a circa 800 metri di altezza. Forse c’è la possibilità dell’occupazione di una cava presente a Fisciano dove il sindaco dà piena disponibilità. C’è stata pure una relazione tecnico-scientifica da parte del consulente di Bassolino, Nicolais, sull’abbattimento dell’inquinamento del Sarno che risulta minore rispetto alle cifre prospettate.