Firenze, Cento Città d’Italia celebrano la Giornata Mondiale dell’Acqua ONU con Il Bacio Azzurro e l’Irpinia del Sogno

Firenze, Cento Città d’Italia celebrano la Giornata Mondiale dell’Acqua ONU con Il Bacio Azzurro e l’Irpinia del Sogno

20 marzo 2017

E’ il teatro Puccini di Firenze ad anticipare, il prossimo  21 marzo,  le celebrazioni della Giornata Mondiale dell’Acqua 2017 del 22 marzo 2017 con il pluripremiato film “Il Bacio Azzurro”  promosso e premiato da ONU e Unesco ed acclarato ormai come simbolo dell’Acqua.

L’evento fiorentino, promosso da Publiacqua spa e Water Right and Energy Foundation, si snoderà in Cento Città italiane in sinergia con diversi acquedotti promotori: dalla stessa Publiacqua spa, Acque Toscane spa, a Acqualatina spa ecc. oltre a svariate Istituzioni e associazioni.

Cento tra sale cinematografiche, teatri e aule magne  d’Italia proietteranno il meraviglioso film che coinvolgerà migliaia e migliaia di studenti italiani sul delicato tema: Acqua, Ambiente, Inquinamento. Da Firenze, Montecatini, Prato, Torino, Modena, Roma, Sassari a Pescara, Napoli, Bari, Siracusa, Caltanissetta, Palermo ecc. partirà il nuovo “Sogno Italiano” che racchiude in sé Il diritto alla Felicità, alla Vita alla Salubrità dell’ambiente.

“E nostro dovere, di tutti gli acquedotti e enti gestori italiani, tutelare e favorire la cultura ambientale, la cultura del non spreco e la cultura della tutela dell’Acqua. E’ nostro compito morale, oltre a quello istituzionale, porre in essere attività di comunicazione e di pubblicità che coinvolgano i cittadini e le nuove generazioni su questo argomento e sull’attività del servizio idrico. Noi da sempre investiamo in attività culturali ed abbiamo voluto e scelto questo meraviglioso film perché rappresenta plasticamente l’attività di un acquedotto ed esprime, in maniera fruibile, l’essenza e il significato dell’Acqua. E’ un investimento in cultura incommensurabile per l’Acqua e per l’Ambiente. Il film incarna la tradizione culturale e secolare della ns Città di Firenze e ne dà esempio nella casa del teatro Puccini con un capolavoro filmico girato nella terra del grande letterato Francesco De Sanctis” -cosi dichiara Emanuela Cartoni, AD di Publiacqua spa.

“La mission degli enti gestori e la nostra di Acqualatina – dichiara il suo presidente Michele Lauriola- non riguarda solo la gestione dell’Acqua ma soprattutto la preservazione di Essa e delle falde nelle zone da noi servite.

Lo facciamo in vari modi, soprattutto attraverso l’educazione coinvolgendo le nuove generazioni. Questo film è un prodotto formativo culturale davvero straordinario: educa al rispetto dell’Acqua, dell’ambiente e della Vita e soprattutto aiuta a capire cosa c’è dietro quel semplice gesto di bere un bicchiere d’acqua. Il Bacio Azzurro è l’Acqua, è l’anima di ognuno, è il servizio di un acquedotto.

Investire su un film di questo tipo è investire sul futuro delle nuove generazioni, un bene immateriale che non ha prezzo. Per questo lo abbiamo voluto insieme alle scuole del territorio  per celebrare le ns attività della Giornata Mondiale dell’Acqua 2017” – conclude Lauria -.

“L’acqua è un bene primario ma le risorse idriche sono esauribili – dichiara Acque Toscane spa-. Per questo occorre una gestione delle risorse altamente professionale.

L’obiettivo è consentire al cittadino di godere di questo bene prezioso, consumando una giusta quantità che sia di ottima qualità. Acque Toscane spa  è impegnata, giorno dopo giorno, a proteggere e gestire le risorse idriche, lanciando importanti messaggi e campagne sociali con l’intento di proteggere l’ambiente e di educare il cittadino a un consumo ragionato e consapevole dell’acqua. L’educazione ambientale è un imperativo categorico dell’azienda Acque Toscane S.p.A. Per questo abbiamo scelto l’opera cinematografica “Il Bacio Azzurro” e le abbiamo riservato, per la Giornata Mondiale dell’Acqua,  una location che è simbolo dell’Acqua: Montecatini Terme e il prestigioso Cinema Imperiale.

“E’ la gratificazione più bella che un autore possa aspettarsi da un’opera dopo tanti sacrifici – commenta il regista Pino Tordiglione -. Sapere che il film è visto da migliaia di giovani studenti italiani con una funzione educativa mi emoziona.  Sapere che questo film sia divenuto uno strumento economico, di ricchezza, di promozione, di valorizzazione non solo dell’Acqua ma dell’Irpinia tutta mi commuove.

E’ questa l’Irpinia che voglio.  E’ questa la risposta alle bugie e all’incapacità dei manager del ns acquedotto, una zavorra che ha generato in questi ultimi anni quasi 150milioni di debito.  Una macchina da debito paurosa, terrificante che produce  700mila euro debito mensili, e nessuno se ne vergogna, nessuno li ferma.  Una bomba economica che ha sparso povertà, miseria e disperazione sul territorio irpino e sannita, uccidendo famiglie, persone, speranze, sogni.

Chi non ha saputo gestire un docu-film a “costo zero” ha compromesso la credibilità della sua competenza funzionale. De Sanctis affermava che la mezza cultura è peggiore dell’ignoranza e dove essa alberga non ci sarà mai futuro” – conclude il regista -.