Fiordellisi rilancia l’allarme povertà: “Politiche sociali disastrose in città”

Fiordellisi rilancia l’allarme povertà: “Politiche sociali disastrose in città”

18 luglio 2018

“La spesa rispetto ai fondi comunitari è estremamente preoccupante. La dimostrazione delle difficoltà riscontrate nell’attuare un livello congruo di progettazione da parte delle autorità locali deve essere sollecitato a livello territoriale, vista della scadenza del 31 dicembre di quest’anno”.

Il segretario generale della Cgil di Avellino Franco Fiordalisi si sofferma sulla gestione dei Fondi Ue in provincia. “La regola prevede che le certificazioni di spesa di ciascun programma debbano essere presentate alla Commissione europea entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello dell’impegno di spesa stabilito. L’assessore Fortini ribadisce che le risorse ci sono, come da noi più volte affermato, ma manca organizzazione utile alla programmazione utile a promuovere politiche per l’inclusione”.

Fiordalisi rilancia l’allarme povertà e parla di “condizione disastrosa in cui versa la città di Avellino con le politiche sociali e di Inclusione, e con il dramma occupazionale che ha impoverito tante famiglie di ex lavoratori”.

“Abbiamo riscontrato, e denunciato, che i ritardi sono rappresentati in relazione all’attuazione degli obiettivi sul tema dell’inclusione sociale e delle infrastrutture. Questo approccio, al Sud e nella Campania in particolare ha portato ad una dilatazione dei tempi, per l’avvio delle operazioni locali, insieme ad alcuni altri elementi, come lecriticità sugli appalti e alcune incertezze normative; ma proprio nel solco dell’iniziativa odierna con il rafforzamento in termini finanziari e dei programmi specifici per poter utilizzare il Rei”.

“Dobbiamo essere bravi a creare la capacità di spesa adeguata in considerazione dell’ampliamento della popolazione di riferimento dello strumento del Reddito di Inclusione, che in Campania è uno strumento fondamentale visti i livelli di povertà connesse con la disoccupazione, mancanza di lavoro e i livelli di disuguaglianzainsostenibili!”

Il segretario continua affermando che “il Bando Itia va nel solco giusto di contrasto alla povertà, un atto fondamentale per poter adire al Rei, ma è necessaria una vera Governance e capacità istituzionale di supportare le azioni utili e realmente fruibili dai cittadini bisognosi.”

“La Cgil Avellino in questo senso è impegnata nel solco del Piano del Lavoro, per contrastare la povertà, ma fondamentale sono le politiche attive per dare futuro a giovani e meno giovani delle aree interne dell’Irpinia, che vive drammatiche situazioni di povertà connesse alla fine della cassa in deroga, dalla lentezza di approvazione e gestione piani per Lpu. Di questi drammi abbiamo contezza quotidiana come Cgil, ecco perché seguiremo e cercheremo di attivare tutti i protocolli e accordi utili a dare un minimo di ossigeno alle famiglie cadute i povertà per la perdita di lavoro, nel mentre puntiamo a creare anche condizioni per creare lavoro dignitoso.”