Fillea Cgil – Edilizia: tutti i dati di un ”settore polverizzato”

21 giugno 2005

Prospettive del settore edile in Campania: se ne discuterà domani presso l’Hotel ‘New Europe’, a Napoli, in un incontro organizzato dalla Fillea Cgil. La manifestazione, a cui prenderà parte l’onorevole Enzo De Luca, assessore regionale ai lavori pubblici, vedrà la partecipazione dei più autorevoli rappresentanti campani del comparto edile. Insieme, sindacalisti e imprenditori del settore, con i rappresentanti delle associazioni di categoria, si confronteranno sul tema delle costruzioni in Campania. Il dibattito partirà dalla ricerca prodotta dal dottor Michelangelo Sullo, che ha analizzato l’andamento del settore edile negli ultimi anni, con una ricerca contenente dati quantitativi e qualitativi sulle possibilità di sviluppo dell’edilizia regionale legata principalmente agli appalti pubblici, ma non solo. Nello studio sono state prese in considerazione anche le variabili legate alla sicurezza sui luoghi di lavoro, al lavoro nero, alla qualità della vita degli operai del settore e la rispondenza delle imprese del comparto alle leggi in materia di sicurezza sul lavoro, trasparenza e legalità degli appalti. Nel dossier, la Fillea Cgil di Avellino ha estrapolato i dati riguardanti il comparto edile in provincia di Avellino, relativamente ad alcune variabili significative. Sui dati, il segretario provinciale della Fillea Cgil, Antonio Famiglietti, ha voluto fornire alcune riflessioni in merito. “E’ evidente – afferma – che il numero degli appalti pubblici in provincia di Avellino, come in tutta la regione, fa registrare un aumento in termini numerici dei cantieri aperti, con una sostanziale contrazione del volume dei finanziamenti. Si è passati da una media irpina di 2,2 milioni di euro ad appalto, a poco più di mezzo milione. Una valutazione elementare ma non per questo non importante porta a pensare che a fronte di una crescente necessità di interventi nel settore edile si è avuta una contrazione di finanziamenti. In Irpinia, il dato è ancora più preoccupante se si considera che solo la città ospedaliera rappresenta l’unico vero grande appalto pubblico. La Provincia di Avellino fa registrare una riduzione di 30 milioni di euro per gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche, mentre i fondi per gli impianti sportivi ammontano a 11 milioni di euro”. Una valutazione a parte meritano i dati relativi all’occupazione del comparto edile, dove l’Irpinia, pur mantenendosi al di sotto della media fa registrare un ricorso al lavoro nero pari al 39% della forza lavoro. “La stima – aggiunge Famiglietti – è data dalla discrepanza tra le cifre di addetti del settore dei dati Ista, con quella realmente registrata dalla Cassa Edile della Provincia di Avellino. Una cifra considerevole che spinge il sindacato a ritenere che il lavoro nero si insedia principalmente nelle piccole e piccolissime imprese, da cui il panorama campano è fortemente caratterizzato. Si consideri che l’80% delle imprese edili campane – e in questa percentuale si inserisce anche il caso irpino – è composto da meno di 5 lavori. E’ palese, dunque, in questo panorama altamente polverizzato, quanto sia difficile anche il lavoro di controllo degli organi ispettivi e del sindacato, che nonostante tutto, nel settore edile irpino può vantare l’iscrizione del 77% dei lavoratori”. Un altro aspetto valutato nello studio della Fillea Cgil riguarda la presenza di manodopera straniera nel comparto edile. L’Irpinia non sembra particolarmente interessata da tale fenomeno, solo il 2,4% della forza lavoro è straniera in provincia di Avellino, contro il 5,9% della media nazionale. L’Irpinia, è in controtendenza, invece, rispetto al dato relativo alle nuove iscrizioni di imprese, anche se i numeri sono vicini allo zero. “Nel 2003 – spiega il segretario – l’Irpinia ha contato un saldo attivo tra iscrizioni e cessazioni di imprese edili, pari a 5; nel 2004 il saldo è stato pari a 16. Il 34% delle imprese edili operanti in Irpinia, ha ottenuto la qualifica Iso. Dati ancora troppo esigui, che non possono certo far gridare ad uno sviluppo e ad una ripresa del settore edile, che tra l’altro fa registrare ancora sacche di irregolarità e di violazione alle norme sulla sicurezza sul luogo di lavoro e sulla trasparenza nell’affidamento degli appalti”. I dati della ricerca verranno analizzati domani a Napoli. All’incontro prenderanno parte tra gli altri, Vincenzo Petruzziello, Segretario regionale Fillea Campania; Michelangelo Sullo, Ricercatore; Giovanni Cotroneo, Presdiente Ance Campania; Sergio D’Angelo, Presidente Lega Coop Regionale; Francesco Geremia, Segretario Regionale Cna; Michele Gravano, Segretario Generale Cgil Campania; Domenico Mazzamurro, Direttore Generale Agenzia Regionale Mobilità; Ambrogio Prezioso, Presidente Acen; Dario Scalella, Presidente Confapi Regionale; Vincenzo De Luca, Assessore Regionale Lavori Pubblici; Franco Martini, Segretario generale Fillea Nazionale.

Appalti pubblici 2000 Appalti pubblici 2001 Appalti Pubblici 2002
Numero Importo Media Numero Importo Media Numero Importo Media
82 186 mln 2,2 103 42 0,4 121 68 0,56

Lavori per eliminazione barriere architettoniche
2003 2004
83.740 52.783
Fondi Impianti Sportivi 2004
Richieste Concesse
Contributi
147 87
11,350 mln

Addetti settore edile 2004
ISTAT CAMERA COMMERCIO Cassa Edile Inps Lavoro nero % Media regionale Iscritti a sindacato %
9.457 14.661 5.727 7.093 39,5% 56,8% 4.453 77,7%

Lavoratori edili
Lavoratori Lavoratori stranieri Percentuale stranieri Media regionale
5.727 138 2,4% 5,9%
Numero imprese edili
Registrate Iscritte Cessate Saldo
2003 4.592 267 262 5
2004 4.698 233 217 16