Festa dice “si” a De Mita e Mancino. Il centrodestra si spacca. Difficile il fronte anti-Pizza

Festa dice “si” a De Mita e Mancino. Il centrodestra si spacca. Difficile il fronte anti-Pizza

10 maggio 2018

Marco Imbimbo – Dubbi, fondamentalmente, non ce ne sono mai stati. Anzi il quasi “si” era già arrivato due giorni fa. Gianluca Festa scioglie gli indugi e aderisce alla coalizione del trio Mancino-De Mita-De Luca (il governatore) a sostegno di Nello Pizza. Oggi c’è stato l’ultimo incontro decisivo a Palazzo Santa Lucia dove Festa ha sciolto le riserve, dando praticamente seguito a quel parziale accordo raggiunto l’altro ieri. I tentennamenti di questi giorni, da parte di Festa, era dovuti più al gruppo che lo sostiene che ai suoi personali.

La coalizione a sostegno di Pizza, dunque, si va delineando e vedrà, oltre al leader di Davvero e al Partito Democratico, anche i Popolari di De Mita, Iacovacci, D’Agostino, Todisco, Alaia. Al momento sarebbero 8 le liste pronte a sostenere Pizza.

Spostandoci sul fronte opposto, il centrodestra, la decisione di puntare su Sabino Morano ha reso il clima incandescente. Giovanni D’Ercole viene messo da parte per la seconda volta, dopo quanto accaduto nel 2013. Questa volta, però, in maniera più dura perchè, fino all’ultimo, sembrava il suo il nome più spendibile. Un boccone amaro da digerire, per D’Ercole, che in queste ore starebbe valutando il da farsi: se far finta di niente e scendere in campo al fianco di Morano, oppure mettersi da parte e far finta che non ci sia alcuna competizione elettorale il prossimo 10 giugno.

IL nome di D’Ercole, dopo lo strappo con il centrodestra, era finito in un possibile fronte civico anti Pizza, o meglio anti Mancino-De Mita. Un’alleanza di ampio respiro che avrebbe messo insieme Dino Preziosi, D’Ercole, Cipriano e la sinistra cittadina. Un’idea suggestiva per provare a contrastare la coalizione di centrosinistra, ma difficile da mettere in pratica, se non impossibile. Complicato, infatti, far sedere intorno a un tavolo la sinistra e Luca Cipriano, dopo la spaccatura di poche settimane fa che ha sancito il “ognuno per la sua strada”. Ancor più difficile, poi, aggiungere Giovanni D’Ercole a questo tavolo ipotetico. La sua storia politica di destra rappresenta un ostacolo insormontabile. Alla fine ognuno andrà per la sua strada (con l’incognita D’Ercole).

Dino Preziosi sarà in campo con la sua lista già pronta da tempo, la sinistra sosterrà la candidatura di Nadia Arace mentre Luca Cipriano lancerà la sua volata personale verso la poltrona del primo cittadino.

Chi resta fermo sulle proprie idee senza alcun tentennamento è il Movimento 5 Stelle. La strada era già tracciata da tempo, la candidatura di Vincenzo Ciampi non è in discussione e si proseguirà su questa linea.

Eccezion fatta per i 5 Stelle, lo scenario politico resta in via di definizione. Il termine ultimo per la presentazione di liste e candidature è fissato per il 12 maggio alle ore 12 e, fino all’ultimo secondo utile, non è possibile escludere nessuna sorpresa.