Festa abbandona la Uil: domani l’elezione del nuovo segretario

20 aprile 2009

Avellino – Un nuovo segretario per la Uil: domani si elegge colui che dovrà succedere ad Antonio Festa, eletto presidente dell’Ato Calore Irpino. L’appuntamento con il comitato direttivo è alle ore 10 e in pole per la successione si fa strada Franco De Feo, responsabile provinciale degli edili e del sindacato degli inquilini. In scaletta c’è anche la nomina del nuovo gruppo dirigente che guiderà l’organizzazione fino al XV Congresso. Ai lavori prenderà parte il segretario regionale della Uil, Anna Rea.
L’impegno di Antonio Festa nel Sindacato è datato dai primi anni 60, da quando per la repentina e discussa trasmigrazione nella Cisl dell’intera classe dirigente Uil, fu necessario provvedere alla rifondazione dell’organizzazione in Provincia. Nel 1966 frequentò un corso di formazione a Roma, nel quale ebbe come docenti, tra gli altri, Italo Viglianesi, fondatore e primo segretario Confederale della UIL, e l’allora giovane responsabile del servizio organizzativo della UIL Giorgio Benvenuto. L’incontro con quest’ultimo ed il rapporto di reciproca stima ed apprezzamento che si instaurò tra loro, poi sfociato in una fraterna amicizia, ha segnato profondamente tutto il percorso di Festa nella UIL. Colpito da questo giovane e tenace figlio del Sud, Benvenuto lo volle con sé nella UILM e gli chiese di trasferirsi in Piemonte, prima a Torino e poi ad Asti, dove Festa ha ricoperto la carica di segretario provinciale dei Metalmeccanici UIL dal 1967 al 1969, anno in cui al Congresso della UILM di Venezia, Benvenuto fu chiamato alla carica di Segretario Generale della UILM e Festa fu eletto componente del Comitato Centrale di Categoria. Sul finire del 1969, pressato dall’allora Segretario Irpino della UIL, Giuseppe Pennetta, Festa rientrò ad Avellino e, forte dell’esperienza maturata al Nord, avviò la sua carriera in Provincia. Alla scomparsa di Pennetta nell’ottobre del 1975, Festa fu chiamato alla Segreteria della camera Sindacale della UIL provinciale, carica che ha mantenuto fino all’odierna assunzione della Presidenza dell’Ato Calore. Ha vissuto ed è stato protagonista delle più grandi battaglie sindacali in Irpinia, dalla nascita della Cassa Edile, alla crisi dei laterizi, alla vicenda delle bieticolture, avversate dai zuccherifici, ai primi insediamenti industriali alla periferia del capoluogo (l’Imatex, la Confir, l’Amuco ed altre iniziative ormai scomparse da anni) alle traversie dei Trasporti, trasferiti dal fallimento dei privati, Sita, poi Asita, Agita, Sfi ed altri all’attuale gestione pubblica, alle tragiche necessità dei terremoti del 1962 e il più funesto del 1980, che travolse la stessa sede della Uil, per mesi ospitata in una Roulotte a Piazza Kennedy. Con il suo impegno la Uil ha raggiunto dimensioni che nulla hanno da invidiare alle altre organizzazioni, completandosi nella sua organizzazione con tutti i servizi dal Patronato, al Caf centro di assistenza fiscale, alle collaterali associazioni dell’Ada per gli anziani e dell’Adoc di difesa dei consumatori. Frutto della sua attività è l’unanime rammarico con il quale è salutato il suo allontanamento dalla Uil, che, d’altra parte, Festa aveva già preannunciato in occasione dell’imminente stagione congressuale fissata per questo autunno. Determinante è stato il ruolo di mediazione di Antonio Festa per la ricomposizione del processo di unità sindacale in Irpinia, appesantito da un clima di forte contrapposizione tra Cisl e Cgil.