Ferrante, Palladino, Zoina: “Evitare cannibalismo Pd”

31 maggio 2014

A pochi giorni dal trionfo del PD alle Elezioni Europee, in terra irpina si vive un paradosso: l’ottimo se non addirittura storico risultato ottenuto dal Partito – 37,2% – sembra non interessare più di tanto. Diviene, invece, più importante quella che oramai ha assunto i connotati di una vera e propria opera di denigrazione quotidiana contro il segretario ed il suo esecutivo rispetto ai risultati delle amministrative che, a detta di qualcuno, costituiscono un vero e proprio flop per il partito provinciale, tanto da chiedere le dimissioni dell’intero organo esecutivo. Il PD ha dimostrato e sta dimostrando di essere un grande partito, un ampio spazio politico in cui si collocano diverse sensibilità provenienti da tradizioni e storie differenti e tutte degne di considerazione; pertanto non ci meravigliano le diversità di opinione mentre ci turbano profondamente i continui attacchi di “cannibalismo” che si stanno consumando in queste ore. Il dato elettorale scaturito dalle elezioni amministrative di domenica 25 maggio non è un dato negativo per il nostro partito quanto è piuttosto un dato che ci deve portare ad una riflessione analitica sui territori e la loro complessità. Questo è quello che faremo nei prossimi giorni. Sarà necessario, infatti, ripartire dalle realtà territoriali, in cui spesso – soprattutto in alcune ne abbiamo avuto prova- all’interno dello stesso circolo persistono divisioni e vedute opposte che hanno effetti negativi e a volte demolenti rispetto alla costruzione di una prospettiva politica possibilmente vincente. Laddove è stato possibile, infatti, costruire un progetto politico serio che sia andato al di là delle divisioni e delle ambizioni personali, il partito ha vinto. Inoltre, a ben guardare, il dato elettorale di domenica scorsa, è un dato le cui dinamiche ricalcano, per molti aspetti, quello delle elezioni amministrative del 2012, nelle quali il PD pure perse la guida di realtà importanti: una su tutte il comune di Atripalda. Chi in questo momento attacca e denigra, ebbe a dire in quella occasione, che non erano importanti i numeri (quanti sindaci e quanti consiglieri comunali il PD conquistava o perdeva) ma la qualità delle alleanze e dei progetti vincenti sull’intero territorio. Non possiamo continuare dunque ad indossare un vestito diverso a seconda della convenienza del momento, piuttosto sarebbe saggio in queste ore evitare di alimentare divisioni, in considerazione delle sfide finali del prossimo 8 giugno nei comuni di Montoro ed Ariano, ricercando gli elementi che uniscono per non disperdere il lusinghiero consenso conquistato con il concorso di tutti. Piuttosto che alimentare divisioni e polemiche spesso gratuite e strumentali, ognuno dovrebbe fare il massimo sforzo per consentire al partito democratico di consolidare e migliorare le proprie posizioni. E’ questo il momento di dimostrare maturità politica e senso delle Istituzioni, facendo la scelta del dialogo. In tal modo si renderebbe un buon servizio al Partito democratico, alle Comunità interessate e a tutta l’Irpinia! Questo si aspetta da noi una popolazione sempre più provata dalle difficoltà economiche e dalla disoccupazione dilagante. Contribuiamo tutti a scrivere una pagina di buona politica, per consolidare ed ampliare il consenso ricevuto, ma soprattutto per riconquistare all’impegno civile e politico quei tanti cittadini che si sono posti alla finestra ed osservano con attenzione i nostri comportamenti. E’ la nota di Michele Ferrante- Nancy Palladino- Nando Zoina – Esecutivo Provinciale PD- Forum Politiche sociali e sanitarie