Ferragosto, Confesercenti: “Nessuna democrazia partecipata. Noi esclusi a favore di associazione neonata”

Ferragosto, Confesercenti: “Nessuna democrazia partecipata. Noi esclusi a favore di associazione neonata”

14 agosto 2018

“In qualità di delegato al commercio, unitamente al Presidente Giuseppe Marinelli, chiediamo ai rappresentanti tutti del consiglio comunale di Avellino, di abbassare i toni e di lavorare per il bene di questa città”. Luca Sparano, rappresentante di Confesercenti, interviene nelle discussioni di questi giorni, per portare il punto di vista della sua associazione che “rappresenta  la maggioranza dei commercianti storici avellinesi e precisamente: Stilcasa, Jennyfer, Fiorella Rubino, Oltre, Elena Miro, La Rocca gioielli, Carpisa, Lovable, Thun, Armani Exchange, Armani junior, 1Genito, Superga, Docksteps, Bar Pasticceria Mivida, Gruppo Vincent, Caffetteria del Corso, CaffèDiem, Teathron, Click Cafe’, Cravatteria del Corso, Vivo, Nodi di Benessere,Faru’ parrucchieri, Manodiforbice, Tucci gioielli, Il Portico Antico, Pangea Bio, Ottica Siano, Antico Scrigno, Combipel uomo, OnHair parrucchieri, Go Coppola, Vodafone Store via Matteotti, Drive In, La Gabbianella, Fastweb Store, Monkey Adv Centro stampa, Le Chicche di Girotondo, Simonte al Bottegone, Vintage Abbigliamento, Centro stampa De Cunzo, Holiday Sport, In-Posta, Wjcon, Hope, La Rocca Trend, Sughero, Novelty, Gelosia e Beart Lab”.

“Non vi sono più le condizioni per fare impresa, i commercianti vanno supportati e non ostacolati – spiega Sparano. Siamo pronti a fare la nostra parte, come sempre, a condizione però che le istituzioni non si lascino andare a continue e dannose beghe politiche. Con nostro dispiacere, dobbiamo prendere atto che il Sindaco Ciampi, o chi per esso, non ha ritenuto opportuno ascoltare il nostro pensiero sul ferragosto avellinese, quindi escludendo tutti i suddetti punti vendita dalla famosa “democrazia partecipata” che tanto si sbandiera”.

“Si è ritenuto giusto ascoltare e rendere partecipe soltanto una neo costituenda associazione commercianti e nessun altro – denuncia Sparano. Vogliamo chiedere pubblicamente al Sindaco: come mai non siamo stati invitati anche noi visto e considerato che rappresentiamo la maggioranza in termini numerici dei commercianti della città? Attendiamo risposta ufficiale dal Sindaco Ciampi, perché mai vorremmo pensare che il Sindaco o chi per esso, si rifaccia alla solita e tanto denigrata politica di coinvolgere o peggio ancora agevolare gli amici degli amici”.

“Basta a elargizioni di fondi per eventi o associazioni fantasma, basta con lo sperpero di notevole denaro pubblico per singoli eventi che servono ben poco ai commercianti e ai residenti se non quello di creare semplicemente caos per una serata e il giorno dopo ritrovarci una città distrutta, sporca, praticamente vandalizzata e da ricostruire. Le imprese hanno bisogno di certezze e ancor di più le microimprese come le nostre che non possono usufruire di ammortizzatori sociali e pertanto come Confesercenti Avellino chiediamo con fermezza a tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale di abbassare i toni e di lavorare tutti per il bene della città, dei cittadini e dei commercianti. In ultimo, chiediamo un incontro urgente con il Sindaco per ricordagli ciò che ha sottoscritto in campagna elettorale”.