Federconsumatori, saldi anticipati: tre regole per acquisti sicuri

24 giugno 2005

Avellino – Buoni affari ma soprattutto… nessuna ‘sorpresa’. Perché i saldi anticipati creano inevitabilmente una certa titubanza a causa della possibilità, fornita ai commercianti, di smaltire le giacenze di magazzino e smobilizzare i capitali. Scattano, allora, a discapito di sorprese e lacrime di coccodrillo, i consigli della Federconsumatori. Come tutelarsi? “Punto primo: diffidare degli sconti troppo elevati, dal 60 all’80 per cento. La cosa può essere pensabile solo per un capo di fine serie e non per tutti gli articoli indistintamente. Esistono, infatti, ditte specializzate nella produzione di articoli all’apparenza di valore ma in realtà scadenti da vendere solo in periodo di saldi. E con questa merce ‘civetta’ si possono far figurare sconti notevoli. Un saldo normale, infatti, comporta una convenienza del 30 o 40 per cento. Punto secondo: diffidare dei negozi che in periodo di saldi oscurano la vetrina tappezzandola di scritte pubblicitarie sugli sconti inducendo i consumatori ad entrare. Una volta entrato, il venditore farà in modo che il consumatore acquisti sempre qualcosa. La cosiddetta ‘vendita subliminale’. Punto terzo: attenzione all’esposizione dei prezzi. Il prezzo d’origine deve sempre essere esposto, anche nei punti vendita in cui non si effettuano saldi. Gli unici negozi esenti da questo obbligo sono le librerie, le gioiellerie, gli alimentari e i negozi di ricambi auto”. Dunque, stando al mini prontuario offerto dalla Fedreconsumatori, i tanto attesi acquisti a prezzi modici, oltre ad essere convenienti, dovrebbero diventare anche più sicuri. Insomma, buone spese ma soprattutto… occhio ai prezzi.