FdS, Iacobucci: “Campania zona sismica, no a centrali nucleari”

16 marzo 2011

“La tragedia di Fukuschima è riuscita autonomamente e lontana dalle ideologie a portare l’ attenzione sulla tanto decantata sicurezza delle centrali nucleari del XXI secolo”. Così Rosselle Iacobucci, portavoce provinciale della Federazione della Sinistra. “E’ una tragedia che ci tocca molto da vicino – continua – non solo per una questione umanitaria, ma anche per i provvedimenti che il governo italiano sta varando a favore del nucleare. Ci preoccupa molto che , mentre nelle altre nazioni Europee si ripensa in modo negativo al nucleare, in Italia invece Berlusconi e Prestigiacomo continuano ad essere convinti che il progresso e soprattutto il profitto debbano necessariamente passare sulla salute e sulla sicurezza del cittadino. Tale è la loro convinzione che non solo tolgono fondi alle energie alternative e pulite ma ,senza guardare agli sprechi economici,cercano anche di boicottare il referendum abrogativo separandone la data del voto da quella delle elezioni amministrative. La cosa diventa ancora più allarmante se si considera che la Campania di Caldoro aveva dato parere favorevole al decreto pro centrali nucleari. Al di là di quali possano essere i siti prescelti (Garigliano, Foce del Sele o altro) noi riteniamo che questi provvedimenti antidemocratici e pericolosi debbano necessariamente essere bocciati da una partecipazione ampia e consapevole da parte della gente. Per questi motivi, come Federazione Della sinistra , partendo anche dalla campagna elettorale per le amministrative , costruendo banchetti in tutta la provincia e promuovendo diverse iniziative , cercheremo di informare le comunità sull’importanza di votare per il SI al referendum abrogativo di giugno,che affronterà anche altri temi molto rilevanti ( infatti due quesiti saranno sull’acqua pubblica e uno sul legittimo impedimento). Nel contempo siamo allertati anche dal fatto che non c’è una chiara e pubblicizzata posizione da parte dei nostri amministratori locali e provinciali in merito alle scelte sul nucleare e da parte del Governo e alla disponibilità offerta dalla Regione Campania all’istallazione di centrali. Noi poniamo all’attenzione una riflessione e una domanda alle istituzioni ma soprattutto ai cittadini: veramente qualcuno può pensare che, in un paese e in una Regione ad altissimo rischio sismico, dove le scuole pubbliche cadono a pezzi, dove non si riesce a gestire il problema dei rifiuti, dove si lasciano cadere le opere di Pompei, dove ancora mancano strade che colleghino le periferie ai centri, Berlusconi, Caldoro, o chi per loro riesca a costruire e a gestire impianti nucleari in modo utile e sicuro?