Fca saluta le motorizzazioni a diesel, preoccupazione per il futuro di Pratola Serra

Fca saluta le motorizzazioni a diesel, preoccupazione per il futuro di Pratola Serra

27 febbraio 2018

 

E’ bastato l’annuncio del Financial Times per creare allarmi e preoccupazioni sul futuro dello stabilimento del Fiat Chrysler automobiles di Pratola Serra.

Il quotidiano economico britannico ha anticipato quella che potrebbe essere la strategia del gruppo italo americano sulle vetture con alimentazione a diesel: “dal 2022 la Fca abbandonerà i motori diesel per le auto passeggeri”.

I motivi – rivela il Financial Times – sarebbero da attribuire al crollo della domanda ed ai costi crescenti per rendere la tecnologia in linea con gli standard delle emissioni. Dai vertici del gruppo non arrivano conferme in tal senso, anche se una notizia simile è tutt’altro che inattesa: la Fiat Chrysler automobiles sarebbe l’ultimo costruttore di auto a dire addio a questo tipo di carburante anche se potrebbe mantenere questa tecnologia per i suoi veicoli commerciali.

L’annuncio ufficiale dell’amministratore delegato Sergio Marchionne dovrebbe arrivare il prossimo primo giugno, in occasione della presentazione del nuovo piano industriale del gruppo quando si conosceranno i propositi per gli stabilimenti impegnanti nella produzione di propulsori, in primis quello di Pratola Serra che assembla prevalentemente motori con alimentazione a diesel.

E’ inevitabile che ci sia preoccupazione per il futuro della fabbrica specializzata nella produzione di propulsori di media e alta cilindrata. Da mesi i rappresentanti della Fiom Cgil sollecitano l’avvio di un confronto aperto a tutte le componenti per discutere delle prospettive dello stabilimento irpino.

Solo nei giorni scorsi, poi, è arrivato in Irpinia pure l’ex leader dei metalmeccanici della Cgil, Maurizio Landini per illustrare i possibili scenari del settore che, a questo punto, diventano attuali. Non è un caso se anche gli altri sindacati – che, in un primo momento, eccezion fatta per la Uilm, avevano quasi snobbato l’allarme dei colleghi della Fiom – facciano sentire la propria voce a riguardo.

Il segretario generale della Fim Cisl, Fernando Uliano chiede – attraverso una nota – che i vertici della Fca facciano chiarezza sull’abbandono delle motorizzazioni a diesel e salvaguardino gli stabilimenti ed i dipendenti.

“La nostra priorità – evidenzia il segretario generale della Fim Cisl – è rappresentata dalla messa in sicurezza degli stabilimenti e dell’occupazione: se ci saranno piani che porteranno verso l’uscita dalle motorizzazioni diesel, questi devono essere accompagnati da piani che riqualifichino le produzioni assegnando nuove motorizzazioni e nuove attività per salvaguardare occupazione e fabbriche”.