“Far rinascere il centro storico? Si può”, lettera aperta di Nicola Grasso (Cidec) ai candidati del Tricolle

“Far rinascere il centro storico? Si può”, lettera aperta di Nicola Grasso (Cidec) ai candidati del Tricolle

22 maggio 2019

“Solo con una terapia drastica, opportunamente articolata e divulgata, può invertirsi il flusso verso le periferie, invogliando gli imprenditori commerciali, come anche le giovani coppie o famiglie con disagio abitativo a ritornare a vivere ed investire in Centro Storico. Il problema principale della nuova amministrazione di Ariano Irpino sarà trovare la soluzione al ripopolamento del Centro Storico, sia dal punto di vista commerciale che abitativo. C’è una eccessiva burocrazia e sui troppi balzelli che finiscono, inesorabilmente, con lo scoraggiare chi tenta di operare in centro storico. Ciò non può continuare ad essere, occorre intervenire subito e con una terapia d’urto che preveda azioni di significativa incentivazione” lo scrive Nicola Grasso, presidente provinciale del Cidec, componente del cda del consorzio Irpiniacom e promotore della Fondazione CostruiAmoAriano.

Un appello a tutti e cinque i candidati alla carica di sindaco della città di Ariano attraverso il quale, Grasso spiega: “La proposta che sottopongo al prossimo Sindaco ad alla sua amministrazione è questa: Creazione di una Zona “ Tax Free”. Una zona a fiscalità di vantaggio che elimini per 10 anni, o almeno riduca in modo sensibile, tutte le forme di tassazione locale (oneri per i cambi di destinazione d’uso, tassa di occupazione del suolo pubblico, tassa per la pubblicità e l’affissione di insegne di esercizio, etc.), riducendo allo stesso tempo la tassazione ai proprietari che decidono di affittare, a canoni concordati, i loro locali commerciali sfitti”.

“A questo vanno affiancate “facilities”, perseguibili attraverso la rivisitazione del regolamento edilizio, per introdurre deroghe normative di superfici, altezze e requisiti dei locali terranei, finalizzate all’insediamento di piccole botteghe di artigianato artistico, mestieri ed esercizi commerciali di vicinato.
La stessa fiscalità di vantaggio andrebbe applicata anche alle residenze. Fondamentale è l’impiego delle risorse per il social housing, (anche in sinergia con l’IACP), mettendo a disposizione, attraverso bandi a “prezzo zero”, quegli immobili già nella disponibilità del Comune ed anche quelli di cui molti proprietari intendono disfarsi, alle imprese che intendono ristrutturali per affittarli a canoni concordati o ai privati per farne la prima casa. In cambio il Comune potrà pretendere dalle imprese aggiudicatarie la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria (parcheggi, aree verdi, ecc). Gli altri proprietari di abitazioni si potrebbero giovare della zona “Tax Free” con sostanziali sgravi sulle addizionali IRPEF, sull’IMU e la TASI, per chi affitta a canoni calmierati (ancor di più per chi vi stabilisce la propria residenza) e riduzioni sulla TARI per chi si impegna ad attuare la raccolta differenziata o a ridurre il fabbisogno energetico ed idrico” conclude il presidente Cidec Avellino, Nicola Grasso.