Fantacalcio in Irpinia: top e flop di un mercato deludente e probabili formazioni

Fantacalcio in Irpinia: top e flop di un mercato deludente e probabili formazioni

2 febbraio 2016

Non ci sono state gioie per i fantacalcisti che speravano in un colpo di mercato che potesse risollevare una situazione disagiata in classifica.

Il Napoli ha collezionato un paio di acquisti inutili in ottica fantacalcio. Grassi e Regini in panchina sono buoni quanto un Biondini qualunque.

Molto più interessante il mercato della Fiorentina dove Tello, Zarate e Tino Costa potrebbero essere delle fantastiche sorprese o dei pacchi esagerati.

L’Inter ha liberato tre o quattro posti dalla tribuna vip di San Siro e con i soldi di Guarin ha preso Eder che, in previsione statistica goal/voto, stava molto meglio alla Samp.

Galliani sta bestemmiando da una decina di giorni a causa del flop dell’affare Luiz Adriano. Bocce ferme (tranne Boateng) così come la Juve.

La Roma ha sostituito Gervinho ed Iturbe con El Shaarawy e Perotti. Il faraone è partito bene, se non ha guai fisici potrebbe essere un colpo risolutivo.

Quagliarella alla Sampdoria è un ritorno che farà sicuramente comodo a chi lo avrà in rosa. L’Udinese, che va a corrente alternata, si è garantita sostanza a centrocampo con Hallfredsson e Kuzmanovic.

Finito questo mercato a fari spenti è già tempo di campionato con il turno infrasettimanale:

Dzeko è riuscito a non segnare anche contro il Frosinone e stasera salterà il Sassuolo insieme a Manolas. Nel Sassuolo ballottaggio Trotta-Falcinelli: l’ex Avellino non può non prendersi un posto da titolare entro stasera. Falcinelli chi?

Ghiotta chance per la Fiorentina contro il Carpi: in vetrina i nuovi acquisti. L’Inter se la vedrà con il Chievo: Mancini stamane si è guardato allo specchio ed ha iniziato ad alzare il dito medio contro il suo ciuffo ribelle. Deciderà la formazione nel sottopassaggio due minuti prima dell’inizio del match, guarderà in faccia Jovetic, gli verrà da vomitare e farà entrare in campo i primi 11 che gli verranno in mente.

Allegri, dopo i mille successi consecutivi, si ricorderà di avere Cuadrado in panchina e, forse, lo metterà in campo dal primo minuto contro un Genoa che ha cambiato tutto o quasi tutto. Cerci, Suso e Rigoni titolari.

Partita tosta per il Napoli che affronterà l’unica squadra che può vincere o perdere con chiunque. La Lazio ha tenuto tutti quelli che finora hanno deluso con la speranza che si riprendano e possano essere venduti in estate senza rimetterci. Nel Napoli manca Allan, il centrocampista intorno al quale gira tutto.

Il Palermo di “uno in panchina” se la vedrà con il Milan, migliaia di ballottaggi ma la domanda è: Vasquez che brutta fine ha fatto? Galvanizzato dalla vittoria del derby, con tanto di selfie di squadra con il presidente, Sinisa cerca conferme e probabilmente non cambierà una virgola di quanto visto contro l’Inter. Balotelli sta all’agonismo come uno scarso ladro di auto sta a San Quintino.

Samp-Torino e Quagliarella subito pronto ad esordire contro la sua settecentesima ex squadra. Ha cambiato più maglie lui che Eva Herzigova in un decennio di carriera sulle passerelle. Squalificati Fernando e Silvestre, giocheranno Sala, Dodo, Mousander, Ranocchia e chi più ne ha più ne metta. Nel Torino arruolabili Glik e Bruno Peres: fiducia che Immobile si muova in classifica cannonieri (questa è pessima, perdonatemi).

Un minuto di silenzio fantacalcistico per la coppia goal Toni-Pazzini.