Faida Cava-Graziano: tentato omicidio nel 2005, 2 arresti

30 luglio 2014

Avellino – Due ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state eseguite oggi dagli agenti della Mobile della Questura di Avellino nei confronti Biagio Cava e Giuseppe Giugliano. I fatti contestati risalgono al maggio del 2005 quando, secondo il la Dda di Napoli, nell’ambito della faida nel Vallo Lauro tra le famiglie dei Graziano e dei Cava, Biagio Cava e l’esecutore materiale Giuseppe Giugliano, unitamente ad Aniello Acunzo (che ha collaborato con i magistrati alla ricostruzione degli eventi camorristici) attentarono alla vita di Felice Graziano a Quindici. Fu l’atto dei Cava in replica a quella che è tristemente passata alla storia come la strage delle donne nel 2002.
LA RICOSTRUZIONE. Per il delitto, venne utilizzato un veicolo Fiat Fiorino di colore bianco rubato, sul cui tetto fu realizzato in modo artigianale un foro, poi coperto con una cassetta della frutta. L’agguato fu portato a termine presso l’abitazione di Felice Graziano, nel centro del paese, mentre quest’ultimo era affacciato al balcone; uno degli autori dell’agguato, sporgendosi dal foro sul tetto del veicolo, sparò un colpo di arma da fuoco con un kalashnikov che non colpì la vittima ma si conficcò sotto il balcone. Graziano reagì esplodendo alcuni colpi di pistola che colpirono il furgone nel lato posteriore, mentre si allontanava dal posto. L’esatta ricostruzione dell’agguato è stata resa possibile dalle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia e dall’attività investigativa della Squadra Mobile della Questura di Avellino.